Bocciata la sperimentazione sui rifiuti
Spilamberto. Bilancio negativo per la tracciabilità con i badge sui cassonetti. Hera: «Miglioreremo»
SPILAMBERTO. Agli spilambertesi non è piaciuto il progetto di tracciabilità dei rifiuti ideato da Hera ed attuato sul territorio comunale. Il progetto si proponeva di monitorare il tragitto dei rifiuti, dal cassonetto all'ingresso negli impianti di destinazione. Per permettere tale monitoraggio, i cassonetti esistenti sono stati modificati con l'aggiunta di un meccanismo elettronico, che scattava solo con una tessera distribuita agli abitanti del territorio. La tessera e l'uso dei cassonetti esistenti si sono rivelati due punti dolenti della vicenda, che andrà a concludersi in settembre, mese entro cui si completerà il graduale sblocco dei dispositivi installati sui cassonetti. «Il meccanismo non sempre funzionava e anche i camion della raccolta hanno danneggiato i cassonetti» ha fatto notare una signora lunedì sera, nel corso di un incontro aperto organizzato da Comune e Hera. Riguardo i cassonetti, lo stesso Alberto Santini, responsabile ambientale di Hera per Modena e Ferrara, ha riconosciuto che l'utilizzo di quelli esistenti si è rivelato controproducente: «Durante gli anni dell'esperimento, molti sono stati forzati più volte. Inoltre, non tutti erano delle stesse dimensioni e questo a volte ha causato problemi nel misurare la quantità dei rifiuti». «Le misurazioni erano sbagliate perché se un meccanismo è guasto si buttava il pattume nel cassonetto di fianco - commenta un cittadino - Per noi la tessera è stata un'esperienza deprimente». «Purtroppo non si è puntato abbastanza sul coinvolgimento dei cittadini - conviene Santini - Ma questo sistema ha anche permesso di evidenziare alcuni punti forti su cui concentrare i nostri sforzi per migliorare». Nonostante i disguidi, il progetto, finanziato da Hera e dalla Regione per 416 mila euro, ha comunque evidenziato un costante aumento della raccolta differenziata nel territorio comunale, con un +15% dal 2011 fino al 66%. Un altro dato importante è quello relativo alle stazioni ecologiche, usate dal 40% degli spilambertesi contro una media del 20% del territorio provinciale, dato che permette di procedere meglio verso la tariffazione puntuale.
L'uso delle isole ecologiche, per cui la tessera continua a essere necessaria, «ha permesso un risparmio di 5mila euro sulla Tari per i cittadini virtuosi - comunica Hera - Questi non sono intesi come uno sconto di Hera, ma un investimento a lungo termine del Comune». «Per i presunti 9mila euro per dieci anni - dichiara il sindaco Costantini - Stiamo verificando, ma Hera non ha chiesto soldi a Spilamberto. Ora, a sperimentazione finita, si parla del futuro della raccolta rifiuti a Spilamberto». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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