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Il Comune cancella il nido “Grillo parlante”

di Stefano Totaro
Il Comune cancella il nido “Grillo parlante”

Il sito dell’amministrazione scrive che non aprirà, ma si tratta invece di convenzione non rinnovata

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Il “Grillo parlante” più che parlare tuona: a chi è titolare del piccolo asilo nido non va certo giù che qualcuno, arbitrariamente, ponga sopra alla struttura una X, indicando ai futuri possibili clienti, e tra questi ovviamente affezionate famiglie, che il nido non esiste più, che è chiuso. e che pertanto devono rivolgersi altrove.

Nulla di tutto questo, dicono dalla struttura di via Tommaso da Modena: si tratta di un grossolano errore dell’amministrazione comunale. «Noi ci siamo, siamo aperti, più che mai in servizio».

Ma i caso dell’asilo nido è variegato, ha più componenti che, a detta della proprietà, fanno gridare allo scandalo.

Il Grillo parlante, in questo caso la figlia della titolare Angelina Pini dunque spiega: «Noi siamo un asilo nido privato, che può dare servizio a undici bambini. Quindi abbiamo famiglie private ed altre che arrivano da noi tramite il Comune, in virtù dell’apposita convenzione. Quest’anno, ai primi mesi, poiché cambiavano alcune norme, ci è stato chiesto di sottoscrivere, di aderire o meno alla convenzione comunale. Tra le novità una per noi che si è rivelata fondamentale. E’ stato messo un limite alle età delle operatrici-educatrici dei nido, e cioè 60 anni. Gli over 60 non possono lavoravi. Mia madre compie 61 anni in dicembre, quindi non può fare l’operatrice come prima ma soltanto la direttrice del nido». «E abbiamo così dovuto assumere un’altra persona: in forza così abbiamo due dipendenti, con i relativi costi che così sono per noi aumentati. A questo punto non abbiamo rinnovato la convenzione con il Comune». Il nido probabilmente puntava a coprire tutti gli undici posti senza gli “invii” convenzionati provenienti dal Comune. Ma ecco che, proprio sul sito del Comune di Modena, nella sezione scuola e istruzione, relativamente alle iscrizioni, si legge testualmente: «I nidi convenzionati la Zucca Magica, la Favola e il Grillo Parlante non apriranno, pertanto tali preferenze saranno cancellate automaticamente dalla domanda di chi le avesse espresse; in sostituzione, è possibile indicare altre strutture, che verranno prese in considerazione nello stesso ordine di quelle sostituite». “Non apriranno” sta scritto. «Questo ci penalizza eccome - proseguono al Grillo parlante - a causa di questa informazione errata, abbiano solo sei iscritti. Chissà in quanti, leggendo il sito del Comune e pensando che non esistiamo più, ci si sono rivolti altrove. Inoltre sono stati inviati dei messaggi ai cellulari dei genitori con le informazioni sbagliate. Abbiamo ricevuto telefonate e mail di genitori che non riuscivano a capire cosa stesse succedendo, cosa ci fosse capitato, ci chiedevano perché avessimo dovuto chiudere oppure se i loro figli già iscritti dovevano trovarsi un altro nido. Insomma, un disastro. E poi perché quella soglia dei 60 anni? Mi risulta che sempre nelle scuole ma non ai nidi la soglia non esista oppure sia quella dell’età pensionabile. Mi sembra un diktat, una misura illegittima. Il grillo Parlante ha l'autorizzazione al funzionamento fino al 2022 e continuerà a lavorare privatamente con la stessa passione e dedizione che l'hanno contraddistinto negli ultimi 12 anni. Semplicemente non sarà più convenzionato col Comune».

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