L’Ausl in silenzio sul concorso per infermieri
L’Ausl non commenta la richiesta, da parte di un nutrito gruppo di partecipanti al concorso per un posto da infermiere, di estendere la partecipazione alla prima prova d’esame a tutti coloro che...
L’Ausl non commenta la richiesta, da parte di un nutrito gruppo di partecipanti al concorso per un posto da infermiere, di estendere la partecipazione alla prima prova d’esame a tutti coloro che avevano ottenuto il punteggio ritenuto congruo dal Tar, dove una delle non ammesse aveva ricorso e si era vista dare ragione. I motivi sono ormai noti: ci si accorge che una risposta tra quelle fornite era sbagliata, la prima correzione viene annullata, ne viene fatta una seconda che modifica la graduatoria e gli ammessi alla prima prova sono circa 1500 degli oltre cinquemila partecipanti alla preselezione. Ma potevano essere ben di più se l’Ausl avesse accettato, come richiesto anche dalla Cgil, la possibilità di riamettere tutti coloro che avevano raggiunto quota 21, come la ragazza che ha vinto il ricorso, unica ad essere stata reintegrata. È a questo che l’azienda non risponde. Tutti sarebbero stati messi sullo stesso piano, senza differenze dovuta alla possibilità o meno di fare ricorso, che in altre parole significa poter spendere cinquemila euro per un ricorso al Tar. (d.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
