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Pellacani: «Nei test basta errori e ricorsi Dobbiamo crescere»

Pellacani: «Nei test basta errori e ricorsi Dobbiamo crescere»

A settembre l’esame, solo uno su dieci passerà ai corsi: «Troverà un’ateneo pronto e ci saranno i nuovi primari»

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Oggi è il giorno in cui si conoscerà il numero dei posti a disposizione per chi vorrà provare ad entrare alla facoltà di Medicina. Sempre poco più di cento le disponibilità e un migliaio coloro che ci proveranno. E a sentire la facoltà anche quest’anno non ci si discosterà molto dalle percentuali degli altri anni: «Sappiamo bene che la richiesta per Medicina è molto alta e anche, per fortuna, che Modena è una delle piazze più ambite - spiega il presidente della facoltà prof. Giovanni Pellacani - così come ogni anno ci organizzeremo al meglio per accogliere e formare i nostri colleghi di domani. Questa per noi è la prima sfida da vincere».

L’esame di ammissione, negli ultimi anni, è sempre stato piuttosto tormentato: «Mi piacerebbe che tutto andasse per il meglio, intendo in tutta Italia. Noi siamo già organizzati per la data dell’8 settembre - giorno dell’esame, uguale in tutta Italia, che darà poi luogo all’unica graduatoria e ognuno degli ammessi sceglierà la sede che più lo soddisfa - con tempi, modi, spazi e una commissione che vigilerà perché tutto proceda regolarmente. Mi aspetto che non ci siano errori nelle domande e nelle procedure formali, così da evitare i ricorsi che sono sempre situazioni spiacevoli per gli studenti.

Ricorsi che poi, da gestire, sono comunque complessi: ci si adatta a numeri che non erano quelli previsti, in aule e spazi che sono conformati per numeri inferiori. Noi per gli studenti abbiamo sempre fatto il massimo e continueremo a farlo e certamente se da Roma arrivasse una richiesta di aumentare i posti a disposizione la prenderemmo in considerazione».

Per ora resta il rapporto di poco inferiore a un ammesso ogni dieci aspiranti: «Sappiamo che Medicina attrae tanti studenti, ma dobbiamo essere bravi anche a comunicare che le professioni sanitarie sono tante e non c’è solo Medicina. Penso ad esempio a Ostetricia o a Scienze Infermieristiche, discipline con un’alta specializzazione professionale, che andrebbero più rimarcate perché magari tanti hanno quello come desiderio ma non sanno che la strada può essere fin da subito specifica senza passare dal test di Medicina. Per questo organizzeremo nei prossimi giorni giornate formative per dare ai ragazzi tutte le conoscenze».

Se sul fronte didattico oggi si conosceranno i numeri, bisognerà invece aspettare settembre per conoscere i nomi dei nuovi primari: «Si stanno disegnando i profili dei candidati che saranno di altissimo livello sul piano accademico e assistenziale: è questo l’unico modo per poter fare bene la scuola. A settembre le procedure saranno completate e si inizierà l’anno con tutti i nomi al loro posto». (d.b.)

@dvdberti

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