Gazzetta di Modena

Modena

Il furto

Rubate tonnellate di rame nel cantiere della piscina

di Rino Filippin
Rubate tonnellate di rame nel cantiere della piscina

I fili già cablati sono stati strappati nelle canaline: un danno economico enorme Il materiale caricato su un camion. Potrebbe essere a rischio l’inaugurazione

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Un danno enorme, e non solo dal punto di vista economico. Ladri di rame, infatti, hanno asportato dalla nuova piscina in costruzione migliaia di metri di fili che collegavano tutti gli impianti della struttura. Si parla di un peso elevatissimo: oltre due tonnellate di materiale che saranno vendute sul mercato nero del prezioso metallo. Ma come dicevamo non si tratto solo di un danno economico, seppure ingentissimo. Adesso infatti bisognerà fare i conti con i tempi previsti per l’inaugurazione dell’impianto. Riusciranno i tecnici a rifare tutti i cablaggi in tempo per tagliare il nastro nel prossimo autunno? Difficile dirlo per il momento. Nei prossimi giorni sono previsti incontri e riunioni da parte dei responsabili dell’impresa al fine di capire come evitare di far slittare in avanti i tempi di consegna della piscina carpigiana. Il punto è, secondo quanto ci è stato riferito, che i fili sono stati letteralmente strappati dai malviventi e di consequenza sono stati danneggiati anche i morsetti dei vari congegni. I banditi sono entrati in azione nel fine settimana, a cantiere chiuso. Probabilmente tutto è stato portato a termine nella notte tra sabato e domenica. Per portare via tanto materiale i ladri hanno utilizzato un grosso camion di cui però non si conosce alcun particolare. L’area della nuova piscina, a quanto pare, non è dotata di impianti d’allarme in grado di fermare i ladri. Fatto sta che ad accorgersi del colpo sono stati ieri mattina i primi operai che hanno raggiunto il posto di lavoro. L’allarme è arrivato subito ai responsabili dell’organizzazione edile i quali hanno fatto un sopralluogo. È stato così constatato che il danno era davvero enorme.

Non si esclude, ma è da accertare, che i ladri avessero un basista che conosceva bene l’impianto. Un simile furto infatti non può essere fatto da inesperti oppure da persone che non avevano ben presente dove mettere le mani: sarebbe occorso troppo tempo con il rischio di essere scoperti. Ha aiutato i ladri il fatto che la nuova piscina in costruzione sia in una zona non di passaggio, raggiungibile solo dai vialetti pedonali e ciclabili. È quindi probabile che nessuno per tutta la notte sia passato di fronte all’impianto lasciando ai ladri tutto il tempo di “lavorare” indisturbati. Ora non resta che sperare nelle vicine telecamere stradali: forse gli inquirenti potranno tentare di ricavare qualche immagine utile alle indagini.

Non è la prima volta che i ladri di rame entrano in azione nella zona. L’anno scorso si ricorderà che l’istituto tecnico-professionale Vallauri di viale Peruzzi fu derubato di tutte le grondaie. In quel caso, quasi una beffa dei banditi, il colpo fu portato a termine in due notti. Un danno, anche in quel caso, molto ingente. La scuola fu costretta a sostituire tutte le grondaie: sono state installate in plastica.

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