Scoperta chiesa medievale sotto piazza Liberazione
Nonantola. I resti portati alla luce durante i lavori di riqualificazione in centro Gli archeologi lavoreranno nell’area per tre mesi, poi la presentazione alla città
NONANTOLA. Durante i lavori di riqualificazione di piazza della Liberazione a Nonantola sono emersi alcuni resti della chiesa di San Lorenzo, edificio costruito in stile romanico del Dodicesimo Secolo. I lavori di riqualificazione della piazza sono iniziati venerdì 26 giugno, con la delimitazione dell'area e le analisi del sottosuolo condotte dal georadar; la rimozione dell'asfalto è iniziata lunedì 29 giugno, permettendo l'inizio degli scavi archeologici preventivi, concordati con la Soprintendenza Archeologica dell'Emilia Romagna.
«La presenza di resti archeologici in quest'area era risaputa dall'inizio - spiega il direttore degli scavi Mauro Librenti - Per questo si è posta attenzione alle indagini. Già dieci anni fa furono fatti degli scavi in questa zona, che portarono alla luce i resti del cimitero, e nel corso di altri scavi sono venute alla luce già altre parti della chiesa».
Una nuova parte della Nonantola medievale ritorna quindi alla luce, aggiungendo un tassello alla storia della comunità, che si aggiungerà ai dati raccolti in occasione dei lavori che portarono alla luce gli altri resti dell'area.
«Per ora ad emergere dal sottosuolo - dice Loris Sighinolfi, ispettore onorario degli scavi - sono solo le fondamenta dell'abside maggiore e dei due absidi minori, oltre ad alcune monete ed una parte di strada antica. Siamo solo agli inizi, man mano che i lavori procedono i ritrovamenti aumenteranno».
Gli archeologi lavoreranno sotto il sole per tre mesi, durante i quali la supervisione degli scavi è affidata alla stessa Soprintendenza Archeologica dell'Emilia Romagna, nella persona della dottoressa Sara Campagnari, e all'Università Ca' Foscari di Venezia, rappresentata dal professor Sandro Geichi.
«Non è ancora possibile sapere quale destino attenderà i resti che verranno alla luce - spiega Librenti - in ogni caso, verso la fine del mese, i ritrovamenti saranno presentati alla cittadinanza». Una volta terminati gli scavi, inizieranno i veri e propri lavori di rifacimento della piazza. Saranno rifatti innanzitutto gli impianti posizionati nel sottosuolo; a questi seguiranno la pavimentazione e la risistemazione dei portici. Daniele Ghidoni, assessore ai lavori pubblici, dichiara che «per noi è un ritrovamento importante. Dai ritrovamenti e dai documenti storici sapevamo che la chiesa era in quella zona, ma non ci eravamo mai spinti fin lì con gli scavi, e i lavori di rifacimento della piazza ce ne hanno dato la possibilità. Sono lavori cercati e voluti, e in base ai risultati cercheremo, insieme alla Soprintendenza e all'Università, di trovare il modo migliore di valorizzare questi ritrovamenti».
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