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Terremoto, il pressing della Cgil

Terremoto, il pressing della Cgil

Domani incontro in Regione, intanto il sindacato chiede più equità su Cas e Map

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È fissato per domani un nuovo incontro in Regione sulla ricostruzione post sisma e dai sindacati parte di nuovo un pressing contro la troppa burocrazia e ingiustizie ai danni dei terremotati.

La Cgil dell’Emilia-Romagna e di Modena, ritiene importante che la Regione abbia riconosciuto la necessità di rivedere l’ordinanza 20 aumentando il limite economico di copertura del Cas, il contributo di autonoma sistemazione per chi è sfollato.

Del resto, l'impianto predisposto nelle scorse settimane ha generato «iniquità più volte contestate». Si ricorderà la battaglia condotta da Sisma.12, la segnalazione di alcuni casi inaccettabili, le mozioni ai consigli comunali, le spaccature interne allo stesso Pd

Le modifiche attese, precisa tuttavia il sindacato, lasciano aperte ancora due questioni: «La prima riguarda il contributo cas per chi paga un affitto oltre i 600 euro. La seconda riguarda le modalità di uscita dal map», i moduli abitativi provvisori.

Posto che «il cas non deve essere una integrazione al reddito, ma un rimborso per le spese che vengono sostenute durante il percorso della ricostruzione», Cgil segnala anche che «spesso il valore degli affitti ha superato il valore medio dei canoni concordati preso a riferimento» nell’ordinanza.

Sarebbe quindi corretto, dice la Cgil alla Regione, «che venisse rimborsato loro il reale canone pagato e documentabile». Sui map, infine, il sindacato ritiene «necessario stabilire il percorso da fare, accompagnando in modo corretto le persone che sono rimaste».

E che sono ancora tante.

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