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la proprietà chiederà i danni

Asilo “cancellato” Il Comune si scusa: «È stato un errore»

Il caso dell’asilo nido Grillo parlante dato per chiuso dal Comune quando invece è più che mai attivo: l’amministrazione comunale ieri si è scusata per l’errore e ha corretto quel “non aprirà” che...

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Il caso dell’asilo nido Grillo parlante dato per chiuso dal Comune quando invece è più che mai attivo: l’amministrazione comunale ieri si è scusata per l’errore e ha corretto quel “non aprirà” che appariva on line, sul sito comunale nella sezione delle iscrizioni ai nidi. Pace fatta dunque? No. Con ogni probabilità la parola ora passerà agli avvocati. La proprietà dell’asilo nido sostiene di aver subito un danno e che farà causa per ottenere risarcimenti, ma si sente anche diffamata dai responsabili comunali. Dunque asilo non chiuso ma che soltanto non è più convenzionato con il Comune. Ma non c’è solo questo aspetto. Il Grillo parlante contestava anche l’aver posto, nel bando, un limite per le educatrici fissato in 60 anni. Questo limite era ritenuto un diktat arbitrario, come a dire che se una educatrice è valida a 60 anni, dopo un anno è da buttare, professionalmente è diventata nulla. Il Comune, nella nota di scuse, difende e ribadisce la scelta adottata: «Inserendo un limite di età per il personale educativo tra i requisiti per partecipare al bando rivolto ai gestori di nidi privati, l’Amministrazione comunale ha invece inteso introdurre un ulteriore elemento di qualità a garanzia dell’offerta. Resta inteso che eventuali osservazioni ai criteri adottati avrebbero potuto più opportunamente essere avanzate a bando aperto, a cui invece la stessa titolare del Grillo parlante ha presentato un’offerta in tempo utile a cui poi non ha dato seguito».

«Non accetto le scuse del Comune - dice la titolare del nido Angela Pini - perchè ancora una volta non è stato corretto nel diffondere la verità. Questo "errore" con invio a tappeto di false informazioni ha creato un danno enorme alla mia struttura. Il Comune dice che a bando aperto non ho chiesto di affrontare la problematica? Ho avuto un incontro col dirigente del Settore Istruzione l'11 giugno che mi ha chiesto come mai non avevo inserito la copia del capitolato speciale dove prevedeva di accettare il limite di età. Hanno dimenticato anche di dire che inviai all'assessore delle politiche economiche una email chiedendo un incontro urgente per valutare tutta la questione ma nessuno si è degnato di rispondermi»

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