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Casaro di Albareto preso a sprangate da uomo incappucciato

Casaro di Albareto preso a sprangate da uomo incappucciato

Misteriosa aggressione nella notte tra martedì e ieri contro un casato di Albareto. Un uomo incappucciato lo ha colpito con sei sprangate lasciandolo seriamente ferito: ha riportato due costole...

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MODENA. Misteriosa aggressione nella notte tra martedì e ieri contro un casato di Albareto. Un uomo incappucciato lo ha colpito con sei sprangate lasciandolo seriamente ferito: ha riportato due costole incrinate e la frattura di due dita, operate ieri sera al Policlinico. Del tutto ignoto il movente: si tratta probabilmente di un bandito che stava svolgendo un sopralluogo per rubare forme di Parmigiano dal caseificio dove lavora.

La vittima è Giovanni Burzi, 59 anni, da vent’anni casaro alla Albalat di via Munarola. Burzi abita in un edificio colonico di proprietà della cooperativa casearia a duecento metri dalla ditta. Intorno alle 4.30, poco prima dell’alba era uscito di casa per andare verso la Albalat ove iniziava il turno, quando un uomo incappucciato lo ha aggredito alle spalle.

Lo ha colpito ripetutamente con un bastone o una spranga colpendolo alla schiena, a una coscia e soprattutto su due dita che si sono fratturate. Senza dire nulla, l’aggressore è corso via lasciandolo a terra e poi è salito su un’auto dove un complice era al volante. I due sono scappati lungo lo stradello che porta diretto sulla via Munarola. Burzi è stato ricoverato al Policlinico.

Ieri sera, dopo lunghe visite in ortopedia, è stato operato in Chirurgia della Mano. Grande preoccupazione tra i colleghi della coop Albalat. Burzi viene descritto come persona tranquilla e irreprensibile. Si sospetta quindi che sia incappato per caso in un sopralluogo notturno di alcuni banditi in vista di un altro colpo al magazzino Albalat. Infatti, solo nell’ultimo anno e mezzo sono stati tre i colpi riusciti, mentre tre sono falliti (due per l’inverto della vigilanza).

L’ultimo colpo è stato compiuto proprio dal lato dei campi, verso la casa di Burzi. Le bande sono sempre state filmate ma di loro non si sa nulla. Indagano i carabinieri. Gli assessori regionali Simona Caselli e Palma Costi hanno espresso solidarietà a Burzi e alla Albalat e hanno ottenuto assicurazione dal prefetto Michele Di Bari per indire oggi stesso una riunione interforze con le associazioni agricole.

Carlo Gregori

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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