Coniugi di Modena corrono l’IronMan per festeggiare le loro nozze d’argento
Lucia Calogero e Giuseppe Mento, messinesi residenti a Modena da molti anni, hanno gareggiato insieme in una prova estrema di triathlon per celebrare i 25 anni di matrimonio
MODENA. Una cena romantica, un viaggio esotico, magari un anello. Ci sono tanti modi per festeggiare i 25 anni di matrimonio. Lucia Calogero e Giuseppe Mento, siciliani della provincia di Messina e modenesi di adozione da moltissimi anni, si sono regalati un IronMan 70.3. Che si legge triathlon da atleti veri: 1.900 metri a nuoto, 90 chilometri in bicicletta e 21 chilometri di corsa. Ovviamente da aggredire nell'ordine, uno di seguito all'altro, si intende. Un modo decisamente originale per sottolineare la ricorrenza.
«Tutto è nato l'estate scorsa, in riva al mare, in occasione del nostro 24esimo anniversario - racconta Lucia, classe 1967 - pensavamo al bel traguardo che avremmo tagliato l'anno seguente e volevo qualcosa di davvero diverso, di speciale, per festeggiarlo. Ho sparato alto, un mezzo IronMan. Un bell'azzardo per una neofita del triathlon come me e soprattutto per uno come Giuseppe, che non aveva mai nuotato più di 10 vasche in piscina».
Impresa ardita, senza dubbio. Per questo, però, ancor più stimolante. Perché Giuseppe Mento, 1966 all'anagrafe, è atleticamente preparato, ottimo runner, decisamente poco incline al nuoto, ma dotato di tanta caparbietà.
«Nel 1990, appena sposati, siamo andati a vivere sulla costa ionica calabrese - riavvolge il nastro Lucia, con il suo sorriso contagioso - territorio spartano, ma incantevole. Il lungomare poco trafficato di Squillace Lido, era il luogo di ritrovo di diversi podisti ed è qui che Giuseppe ha incontrato Salvo Criscuolo, campione italiano sui 2000 e 3000 siepi e Mario Cristiano, suo meccanico di fiducia e runner elegantissimo, entrambi oggi 75enni. In poco tempo, grazie ai due veterani, ha disputato le sue prime gare».
Lucia, dal canto suo, è entusiasta di natura e sportiva per vocazione: windsurf, sci, trekking e triathlon sono tutte idee sue, in cui ha tenacemente coinvolto il marito. Da anni, anche lei corre regolarmente.
«Ho sempre adorato la corsa in compagnia, quella corsa che si fa ad un ritmo più basso, che permette, nel frattempo, di parlare anche di cose futili - confida la portacolori di Cittanova - Sono un "animale socievole», che quando corre cerca sempre compagnia e non si vergogna a chiedere: “posso correre con te?”. A gennaio del 2005, mentre correvo da sola al parco Ferrari, ho incontrato Julia Jones e gliel'ho appunto domandato. È iniziato tutto così e quello stesso maggio, a Trieste, ho corso la mia prima maratona».
Nel 2013, il grande passo. «Da anni Julia mi proponeva di tentare con il triathlon, ma io mi rifiutavo perché non mi sentivo all'altezza - Lucia racconta con soddisfazione gli esordi - Un bel giorno è riuscita a convincermi e ci siamo iscritte».
Ma bisognava essere in due: «Ho insistito molto per convincere Giuseppe a nuotare - svela la vulcanica responsabile del progetto Mo.To., che coinvolge ogni anno tantissimi bambini modenesi dai 3 ai 10 anni nell'avviamento allo sport - Quest'anno, complice l'arrivo in piscina del nuovo allenatore Andrea Ferretti, ci sono riuscita. Andrea è davvero super e Giuseppe ha fatto passi da gigante in acqua.
Arriva il gran giorno. Domenica 14 giugno 2015, IronMan 70.3 di Pescara, unica tappa italiana del circuito iternazionale IronMan. «L'adrenalina ha iniziato a salire già sabato, quando abbiamo sistemato le bici in griglia - Lucia coinvolge, con il suo racconto preciso ed emozionato - Il giorno della gara, stranamente ero serena. Sapevo di aver fatto tutto il possibile. La gara è andata bene, tutto è rientrato nei tempi preventivati, eccezion fatta per una piccola caduta in bicicletta al 54° chilometro. Nulla di rotto, era molto più preoccupata di me la volontaria che mi ha soccorso. Anche la frazione di corsa, nonostante il gran caldo, è filata liscia. La sorpresa più grande è stata arrivare sul traguardo praticamente insieme, anche se con tempi ovviamente diversi, visto che la gara maschile partiva dopo la nostra».
Un 6h02'07" da incorniciare, quello di Lucia Calogero, 51esima donna assoluta. Ottimo anche il 5h26'58" di Giuseppe Mento. «Una soddisfazione immensa, è gioia pura». In attesa del prossimo anniversario da festeggiare insieme.
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