Gazzetta di Modena

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L’assessore: «Niente teatro unico»

«Non si farà la sala di distretto, confido nella trattativa coi proprietari del Carani»

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Nessuna intenzione di andare verso un teatro unico comprensoriale, con sede altrove rispetto a Sassuolo; priorità ancora e sempre per il teatro Carani; disponibilità, non corrisposta, a incontrare la proprietà del teatro in qualunque momento. In sintesi sono questi i punti ribaditi dall'assessore alla cultura Giulia Pigoni alla lista dei Sassolesi, che chiedeva ancora una volta lumi sulla situazione del teatro Carani, chiuso da ottobre 2014 a causa del crollo di un controsoffitto, transennato anche all'esterno in seguito a caduta di calcinacci dal tetto circa un mese fa. «Come ormai è noto – spiega la Pigoni – abbiamo esercitato la facoltà di recesso dal contratto di affitto nel marzo scorso. Da allora abbiamo fatto diverse proposte alla proprietà per arrivare a una soluzione che garantisca la riparazione e riapertura del teatro. Le nostre proposte sono tutte adattabili alle esigenze e possono essere discusse, ma dalla proprietà del teatro continuiamo a non ottenere nessun tipo di disponibilità a un incontro. Restiamo quindi all'unica ipotesi considerata dai proprietari, che è il rinnovo del contratto di affitto alle stesse condizioni attuali e con tutta la manutenzione a carico del Comune. Ipotesi che non possiamo accettare senza garanzie maggiori, in particolare senza un contratto di lunga durata».

Due gli elementi di novità: «Non c'è nessuna intenzione – spiega l'assessore Pigoni – di cercare una sala comprensoriale come teatro di distretto. Le uniche ipotesi di uso di sale teatrali fuori Sassuolo, in particolare l'Astoria di Fiorano, sono state prese in considerazione come alternativa in caso di pioggia, per gli spettacoli all'aperto».

Seconda conferma: i fondi ipoteticamente destinati alla stagione teatrale sono a bilancio di previsione anche per il 2015: 109mila euro per l'affitto, 106mila per la gestione. Se niente si sblocca potranno magari servire per un'alternativa di teatro e spettacoli nel prossimo autunno inverno sassolese. Ma l'auspicio è che un nuovo incontro con la proprietà prima o poi arrivi. Per ora ne è stato fissato solo uno con il comitato Salviamo il teatro Carani, il prossimo 21 luglio.

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