Palamagnamagna, convenzione e cantiere
Dopo le polemiche in consiglio comunale, il progetto passa. Oggi la firma, lavori da settembre a Massa
FINALE. Dopo un consiglio comunale tesissimo, nel quale sono riemerse tutte le questioni legate alla vicenda e ai protagonisti del caso “Palamagnamagna” e della sagra di Rivara accolta a Massa, oggi in Comune a Finale verrà firmata la convenzione di gestione. I lavori di costruzione del Palamagnamagna, che i promotori chiamano “Polivalente Prosolidar 5.9”, partiranno entro la fine dell'estate e la polivalente sarà pronta allo stadio comunale di Massa, proprio accanto al Castello di Carrobio e alla provana, in coincidenza con il quarto anniversario dei terremoti. La struttura è stata finanziata dalla fondazione Prosolidar onlus nell’ ambito del “Progetto Terremoto Emilia” «con l’obiettivo - spiega una nota - di creare un nuovo luogo di socialità anche per sostituire quelli che, a causa del sisma e dei suoi postumi, sono venuti a mancare».
Il progetto, così come è stato corretto dopo la decisione di costruirlo a Massa, « prevede la costruzione di uno spazio interno polifunzionale di circa 580 metri quadrati, distribuiti su un piano, nei quali sono previsti la presenza di un bar, di una ludoteca-biblioteca, una sala prove, una cucina di 80 metri quadrati e una sala polivalente di 206 metri quadrati che potrà ospitare circa 100 coperti, quando allestita per le sagre, ma sarà utilizzata anche per numerosi altri eventi quali corsi, incontri, presentazioni, mostre e proiezioni. Nella superficie esterna di oltre 2000 metri quadrati, oltre a due aree verdi attrezzate, è prevista anche un’area di 550 metri quadrati per allestimento feste. Totalmente antisismica, la struttura, in classe energetica A, sarà anche dotata di impianto fotovoltaico capace di renderla sostenibile dal punto di vista energetico».
Si conferma dunque la vocazione ludico-culinaria - quella che ne ha sugerito il nome di Palamagnamagna, così come nessuna novità si registra nella querelle provocata dalla decisione del Comitato Sagra di Rivara.
Anzi. Dichiara Prosolidar, a scanso di equivoci: «Fiore all’occhiello della struttura, cucina e sala polivalente ospiteranno, nel corso dell’anno, sagre enogastronomiche storiche e amatissime come la “Sagra di Rivara-Specialità equine”, la “Sagra dell’Anatra” e la “Festa del somarino”, che renderanno l’area della polivalente, nei giorni di festa, un luogo di sicura attrattività per la comunità».
Sulla convenzione il Consiglio comunale di Finale ha lungamente dibattuto. Non tanto sulla questione della Sagra che il comitato vuole portare via a Rivara- circostanza che ai massessi sfugge nella sua portata lacerante per la comunità di Rivara - quanto per i costi. La maggioranza aveva proposto una convenzione di 20 anni. Ma paragonandola con la convenzione analoga con l’analoga e vicina struttura de “La Meridiana”, la minoranza si è duramente opposta, sostenendo che così facendo di fatto il Palamagnamagna l’avrebbero pagato i cittadini Finalesi, restituendo poco alla volta il costo dell’investimento ai promotori e al comitato sagra di Rivara. Alla fine la durata è stata abbassata a sei anni, ma le tensioni per una vicenda delicata, sul piano dell’impatto prospettico, delle buone relazioni tra parrocchie e tra comunità, degli interessi in gioco, non si risolveranno troppo facilmente.
Il finanziamento di Prosolidar - che precisa come il Comitato sagra di Rivara non operi a scopo di lucro - è di 936mila euro.
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