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Piscina Dogali: Modena Nuoto cede le quote, pronto il Penta

Piscina Dogali: Modena Nuoto cede le quote, pronto il Penta

La Modena Nuoto è pronta a cedere le sue quote della piscina Dogali. Lo ha confermato il presidente della società in liquidazione, Mauro Zanni. «Le abbiamo messe a disposizione come da statuto», ha...

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La Modena Nuoto è pronta a cedere le sue quote della piscina Dogali. Lo ha confermato il presidente della società in liquidazione, Mauro Zanni. «Le abbiamo messe a disposizione come da statuto», ha spiegato Zanni. «Ci sono trenta giorni per rispondere - ha aggiunto Pierpaolo Alessandro, presidente di Pentamodena - noi siamo disponibili. La scelta più logica sarebbe dare a tutti quote pari». Il numero uno del Pentathlon Modena ha presentato un nuovo progetto nato in seno alla Dogali srl. È “Futuro Acqua”, associazione temporanea di scopo portata avanti dalla società assieme alla Bruno Loschi. «Le nostre attività non possono aspettare», ha esordito Alessandro, introducendo proposte per loro innovative quali pallanuoto, sincro e attività multidisciplinari. Un progetto che può coinvolgere ottanta nuovi atleti. «L’assessorato ha apprezzato il nostro lavoro - ha ripreso Alessandro - partiremo a settembre, manca la ripartizione degli spazi. Il progetto non è chiuso. Lo abbiamo mostrato a Uisp e Aics. Sea Sub è stata aggiornata». C’è già una terza adesione. «È nostra intenzione proporci come ente di promozione sportiva», ha garantito Sandro Zoboli, presidente dell’Aics. Un ruolo finora svolto, alle Dogali, dalla Uisp. Resta da capire il futuro della pallanuoto. Nel nuovo staff compare Claudio Brida, già attivo con la Modena Nuoto. Alessandro ha confermato di puntare su professionisti che possano allenare squadre «almeno di serie B». «Non è nostro obiettivo rilevare la squadra - ha garantito Alessandro - ma siamo pronti in caso ci fosse una richiesta». Una nota sul bilancio della Dogali srl. «La Dogali srl è migliorabile, ma andrà avanti». Ma le quote sul tavolo ad un solo anno di distanza dal bando e e con tutti gli spazi acqua da riassegnare, sono comunque una grana per il Comune. E come si comporterà questo se anche altri soggetti chiedessero di entrare? Come ad esempio il Csi, che con Uisp gestisce Pergolesi.

Gabriele Farina

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