Gazzetta di Modena

Modena

DOPO IL CASO DI GANACETO

Cani avvelenati, così agisce l’Ausl

La prassi del Servizio veterinario dopo la morte del proprio animale

2 MINUTI DI LETTURA





Continua a far discutere e suscitare indignazione il caso della cagnetta Zoe morta per avvelenamento dopo aver mangiato una polpetta al parco di Ganaceto. Per questo abbiamo chiesto all’Ausl qual’è la prassi per sospetti di avvelenamento del proprio cane.

Il Servizio Veterinario dell’Ausl ha adottato da diversi anni una procedura che si attiva nel caso si sospetti la presenza di veleno. L'Ufficio Veterinario dell'Ausl, quando riceve in consegna i bocconi (o altro materiale) nei quali si sospetti la presenza di veleno - ritrovati da cittadini, personale dei Comuni, personale dei Corpi di Polizia, volontari - invia il materiale ricevuto alla sede dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna per le successive analisi. Quanto alla procedura per animali da compagnia deceduti per sospetto avvelenamento, l'Ufficio Veterinario dell'Ausl , quando riceve in consegna le carcasse degli animali deceduti per sospetto avvelenamento, ne dispone l'invio alla sede dell'Istituto Zooprofilattico . In casi particolarmente urgenti può essere concordato che la carcassa venga portata da chi ha rinvenuto l’animale e il Servizio veterinario effettua nel più breve tempo possibile l’indagine che verrà inviata al laboratorio ad integrazione. Ricevuto il referto di laboratorio vengono adottati i provvedimenti conseguenti per evitare altri casi o a tutela di animali e persone. Quando il sospetto di avvelenamento è fondato, i viene effettuata segnalazione al sindaco del Comune in cui é stato rinvenuto il boccone o la carcassa dell'animale avvelenato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google