Muzzarelli: «Ospedale unico, già da gennaio i primi vantaggi»
Muzzarelli finalmente lo ha detto chiaramente e ha scelto, per farlo, il consiglio comunale: «Un unico ospedale, con il piano operativo che già da gennaio potrà dare i primi risultati in termini di...
Muzzarelli finalmente lo ha detto chiaramente e ha scelto, per farlo, il consiglio comunale: «Un unico ospedale, con il piano operativo che già da gennaio potrà dare i primi risultati in termini di efficientamento».
Baggiovara e Policlinico che rimarranno nelle loro sedi storiche ma destinati ad essere un’unica azienda è missione non semplice: «È giunto il momento di fare uno scatto in avanti con l’integrazione gestionale, non più solo funzionale, delle due strutture ospedaliere di Baggiovara e del Policlinico che debbono diventare l’Ospedale unico di Modena in due sedi, per essere più forti e competitivi, sostenendo specializzazioni e vocazioni di eccellenza: solo così potremo avere piena integrazione anche in vista delle nuove sfide dell’area vasta».
Gian Carlo Muzzarelli ha quindi annunciato che dalla prossima seduta della Conferenza Territoriale Socio Sanitaria, a cui parteciperanno anche il Magnifico Rettore e il preside della Facoltà di Medicina, uscirà una proposta di percorso sperimentale da sottoporre alla Regione, che, se condivisa da tutti, potrebbe trovare risposte operative già dal prossimo gennaio, con la previsione di una cabina di regia politico-territoriale che comprenda tutti i soggetti istituzionali, sindacali, aziendali interessati. Per arrivare a regime – ha aggiunto il sindaco – penso servirà poi copertura legislativa regionale per dare garanzie al nostro modello di innovazione e tracciare una traiettoria condivisa con la Regione».
Sul tema delle risorse economiche, il sindaco ha, inoltre, evidenziato che «da un lato va garantita la piena sostenibilità del sistema con un corretto equilibrio tra i costi e le risorse delle sanità di tutte le province della Regione; dall’altro, bisogna evitare ulteriori tagli da parte del Governo nazionale. Seguiremo con attenzione – ha precisato - il livello di finanziamento assegnato alle aziende sanitarie, consapevoli dell’importanza rivestita dal territorio di Modena con i suoi 702mila abitanti».
Punto di partenza per il sindaco: «Una rete sanitaria provinciale all’avanguardia di cui Modena è il perno con l’Università e due ospedali». (d.b.)
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