Ostello ancora chiuso: «Un danno per la città»
Dal terremoto ad oggi ospita gli uffici Aimag. I lavori alla sede della multiutility attendono l’ok dalla Regione. E la struttura di Correggio registra il tutto esaurito
Sono passati ormai tre anni da quando si ipotizzava che il nuovo ostello potesse prendere definitivamente il volo, ma la palazzina nell’ex Foro Boario resta ancora monopolizzata dagli uffici Aimag. La sede naturale della multiutility, in via Alghisi, resta chiusa da quando ha subito danni in seguito al sisma 2012. Eppure i lavori di messa in sicurezza sono stati effettuati.
«Da parte nostra - spiega l’assessore Morelli - siamo pronti per i lavori di ristrutturazione e restauro: soldi e progetto ci sono. Ora la parola spetta alla Regione che in effetti ci sta facendo aspettare...».
Così un’altra estate se ne va e con lei la possibilità di attirare nell’ostello carpigiano nuovi turisti che amano alloggiare in modo spartano nei loro viaggi in Italia. Si pensi alle comitive che si spostano in bicicletta o in treno, senza contare i viaggiatori che potrebbero sostare in città per una notte in occasione di fesitival e iniziative varie. Tutto questo creerebbe un indotto, forse non ricchissimo, ma utile alle attività commerciali sul territorio. Basta guardare all’ostello di Correggio per capire cosa sta perdendo Carpi. «Noi - dice Claudio Bertolini, gestore - spesso registriamo il tutto esaurito. I nostri 25 posti vanno a giovani turisti di passaggio, coppie mature che si spostano in bicicletta ma anche a fans di Ligabue, il cantante. Arrivano anche dalla Sicilia per incontrarlo nel suo solito bar del centro. Tutto ovviamente è facilitato da tariffe contenute, circa 17 euro per posto letto, e dalla possibilità di avere anche camere doppie e quadruple. Il vostro ostello - conclude Bertolini - è una bella struttura, ma credo che sarà penalizzato dal fatto che ha solo grandi camerate da 8 persone. Forse andrà bene per i giovani, ma le famiglie, per la mia esperienza, chiedono un po’ di intimità». Attualmente l’ostello di Correggio ospita anche 4 profughi del Senegal.
Tornando in città, c’è da registrare la delusione delle tre associazioni che avevano ottenuto la gestione dell’ostello di Carpi: Legambiente, Mercato del Contadino, Associazione Appena Appena. «È Veramente incredibile - dice Mario Poltronieri di Legambiente - che dopo tanto tempo la Regione non abbia ancora sbloccato il progetto. Forse bisognerebbe fare capire ai responsabili della nostra pratica, che questo stop sta causando problemi e anche danni economici indiretti. Intanto a questo punto non sappiamo se le aziende che avevano accettato di esporre le loro eccellenze all’ostello, accetteranno ancora la proposta. Senza contare le occasioni mancate per la terza volta in occasione del Festival della Filosofia. Siamo certi che un evento simile avrebbe affollato il nostro ostello. Insomma gli entusiasmi di chi credeva nel lancio della struttura si stanno sgonfiando sempre di più. Ci auguriamo che l’assessore Morelli possa “svegliare” la Regione».
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