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Scuola, la carenza di organici mette a rischio le lezioni

Scuola, la carenza di organici mette a rischio le lezioni

Il presidente della Provincia Muzzarelli: «Ad oggi la precarietà del bilancio non ci consente di far partire correttamente il prossimo anno scolastico»

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Allarme sull'avvio del prossimo anno scolastico a Modena, perchè ormai rischiano di saltare le lezioni. «La precarietà di bilancio della Provincia non consente ad oggi di fare partire correttamente l'anno scolastico gestendo logistica e manutenzioni. Spero che il decreto enti locali contenga misure idonee per dare continuità all'azione delle province sulla base della legge nazionale di riforma dell'ente».

Lo segnala Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Provincia di Modena, incontrando nella sede dell'ente i sindacati della scuola e confederali (Flc-Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals/Confsal e Gilda Unams). Muzzarelli si è impegnato a farsi vivo di nuovo nei confronti di Ministero e Regione, anche per un pacchetto ulteriore di risorse mirato alla presa in carico da parte dello stato dell'istituto tecnico Fermi, segnalata all'assessore regionale Patrizio Bianchi.

«Ad oggi la situazione non ci consente di avere un quadro aggiornato su coperture di tutti gli organici. Dobbiamo evitare il rischio- avvisa Muzzarelli- di fare saltare sezioni delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le positive strategie del tempo pieno». I sindacati hanno ribadito che serviranno almeno 600 docenti e 300 tecnici-amministrativi in più sul 2015-2016, senza i quali «si rischia di non garantire il regolare funzionamento delle scuole, dalla sorveglianza degli alunni alla pulizia dei locali, dall'apertura dei plessi al funzionamento dei laboratori e degli uffici amministrativi».

Senza personale extra, è stato confermato al tavolo di oggi, non si riuscirà a dare risposte alle richieste sulla scuola dell'infanzia e sul tempo pieno alle elementari. In tutta la provincia sono 21 le nuove sezioni dell'infanzia richieste dalle famiglie, che a questo punto rischiano di funzionare solo ad orario ante-meridiano. Nella scuola primaria non verrebbero invece accolte le richieste di 44 classi di tempo pieno. Altra grande criticità, secondo i sindacati, riguarda l'aumento di 1.100 studenti nelle scuole superiori per i quali, a fronte di 59 docenti aggiuntivi assegnati dal ministero, ne occorrerebbero almeno 120. E manca ad oggi l'organico aggiuntivo di circa 300 tra docenti e ata nelle scuole del cratere sismico.

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