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Turismo, il nuovo Iat fa litigare i politici

Turismo, il nuovo Iat fa litigare i politici

Il turismo a Sassuolo accende il dibattito. Il nuovo progetto che prevede di creare uno Iat, un ufficio turistico per l'intera unione dei Comuni a Maranello, dove ha sede l'attrattiva principale che...

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Il turismo a Sassuolo accende il dibattito. Il nuovo progetto che prevede di creare uno Iat, un ufficio turistico per l'intera unione dei Comuni a Maranello, dove ha sede l'attrattiva principale che è il Museo Ferrari, viene salutato dal Comune di Sassuolo come un elemento positivo e di rilancio, dalle opposizioni come una erogazione non necessaria a Maranello per sviluppare il proprio turismo. «È un risultato importante – ha puntualizzato l’assessore al turismo Andrea Lombardi - che porta la nostra città all’interno di un circuito virtuoso. La domanda che dobbiamo porci è se crediamo che questo territorio abbia anche una vocazione turistica. Noi ci crediamo e stiamo mettendo in campo azioni, a partire da questa convenzione, in grado di alimentare questa vocazione. Nell’arco di questo primo anno siamo arrivati a creare un coordinamento per pacchetti turistici capaci di attrarre visitatori differenti». La convenzione, che scadrà nel 2019, per il coordinamento delle azioni di promozione turistica, oltre che di informazione ed accoglienza, avrà un costo di 16mila euro l’anno. Per la scelta di Maranello come capofila Lombardi spiega: «Uno Iat a Sassuolo ex novo, avrebbe comportato una spesa esorbitante, oppure potevamo aderire allo Iat già esistenteche ha sede a Maranello presso il Museo Ferrari dove, nel 2014, sono transitati più di 300mila turisti. «Oltre settantamila euro per portare trecentomila persone a Maranello e nessuna a Sassuolo – critica Luca Caselli per il gruppo dei Sassolesi – mi sembrano un'assurdità. I piani turistici legati all'Expo e al territorio stanno fallendo».

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