«Unione, un incontro su dove destinare i profughi in arrivo»
Confermato il bando della Prefettura per l’accoglienza Monica Amici: «Raccoglieremo le disponibilità dei Comuni»
VIGNOLA. Presto la Prefettura di Modena aprirà un bando per accogliere altri 200 profughi sul territorio modenese. In tale ottica, la Giunta dell’Unione farà già nei prossimi giorni il punto della situazione per verificare la disponibilità dei vari Comuni all’accoglimento di altri profughi. Ad annunciarlo è stato il sindaco di Guiglia e assessore dell’Unione, Monica Amici, che tra le sue deleghe ha anche quella all’immigrazione. «Al momento – spiega la Amici – nel territorio dell’Unione i profughi ospitati sono oltre una cinquantina. Nessuno di loro ha dato dei problemi e la situazione è costantemente monitorata anche a livello politico, dal momento che facciamo periodicamente in Giunta il punto della situazione. Già la prossima settimana torneremo a parlarne, dal momento che nei giorni scorsi abbiamo appreso che uscirà un bando per accogliere altri 200 profughi tra Modena e provincia. Dovremo fare il punto della situazione per vedere anche quali sono i comuni che hanno disponibilità di accoglienza». Intanto, da Savignano, il vicesindaco Ana Maria Tabilio spiega cosa fanno in questo comune la dozzina di profughi presenti. «Attualmente – spiega la Tabilio – i profughi “savignanesi” prestano lavoro come volontari, quindi senza costi per il Comune, due al giorno a rotazione. Affiancano il personale comunale e svolgono attività di manutenzione esterne: per esempio lo sfalcio dei prati, la pulizia delle aree verdi e delle strade e lavori simili. Questa fruttuosa collaborazione va avanti ormai da diversi mesi ininterrottamente. A loro vanno i migliori ringraziamenti a nome dell'Amministrazione Comunale. Frequentano poi corsi di lingua italiana, tramite il Centro per l’impiego, e se occorre, vengono avviati a tirocini formativi. Alcuni di loro hanno già competenze specifiche e sono in possesso di un diploma di laurea. I profughi del nostro territorio fanno riferimento alla cooperativa sociale Caleidos, la quale ha vinto l’appalto indetto dalla Prefettura, e sono inseriti in due progetti: SPRAR (Sistema di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati) e “Mare Nostrum”, attraverso il quale si gestiscono le situazioni di emergenza. In ogni caso – conclude Tabilio - la questione dei profughi è di stringente attualità. Le posizioni al riguardo sono diverse e spesso in netto contrasto fra loro. Non penso si possa affrontare il problema semplificando o cercando facili scorciatoie; siamo coinvolti e dobbiamo fare appello al nostro senso umanitario nei confronti di coloro che sfuggono da guerre. La situazione attuale è drammaticamente seria e necessita di una riflessione da parte delle istituzioni».
Marco Pederzoli
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