Le “Ragazze digitali” crescono
Presentati i progetti realizzati in occasione del “Summer Camp”
Sono stati presentati ieri mattina presso il Dipartimento di Ingegneria i progetti frutto del Summer Camp di Ragazze Digitali, un progetto formativo per ragazze delle classi terze e quarte delle scuole superiori di Modena che dal 15 giugno scorso hanno lavorato per produrre prodotti digitali con riferimento al tema dei videogames. Le ragazze hanno programmato, dalla grafica fino alla programmazione digitale, quattro prototipi di “giochi” con l'aiuto della tutor Francesca Mazzoni. I giochi, che spaziavano da “Conquer the world” incentrato su vari giochi da poter fare in giro per il mondo virtuale, dall'Africa all'Asia, dall'America all'Europa, dal gioco del “Dress code” dove è possibile vestire un avatar come lo si vuole, sia per un'uscita a teatro che per una serata in discoteca fino ad arrivare ad un videogame dedicato all'Expo con tanto di piantina virtuale e albero della vita. Questi progetti sono stati il frutti di un lavoro intenso ma molto bello, come racconta Francesca: «Abbiamo lavorato molto durante questo mese ma le ragazze sono state davvero brave e motivate a raggiungere l'obiettivo di creare un videogame virtuale». Un summer camp promosso, oltre che dalle istituzioni locali, anche da EWMD, ovvero European Women's Management Development come racconta Nadia Caraffi, presidente della sede di Reggio Emilia: «Oggi siamo arrivati qui dopo svariati anni di lavoro e impegno soprattutto con le scuole alle famiglie a cui voglio ricordare che il contributo è importante e deve esserlo sempre di più, dobbiamo pensare al il futuro delle nostre ragazze, che devono sentirsi libere di poter scegliere quello che vogliono per il loro avvenire, come il campo delle nuove tecnologie, fortemente in espansione». Nadia continua garantendo già un Summer Camp 2016: «Stiamo già lavorando per la prossima edizione e non vediamo l'ora di poter dare questa opportunità ad altre ragazze». Un'opportunità preziosa anche per Roberta Mori, presidente della commissione regionale delle pari opportunità: «Credo che le donne abbiano tutte le carte in regola per potersi affacciare sul mondo del lavoro digitale e queste ragazze, con il loro impegno ed entusiasmo ne sono la prova».
Serena Fregni
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