Modena diventa socia dell’aeroporto di Bologna
Operazione strategica della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena che arriverà a possedere quasi il 3 per cento della società e metterà un uomo in cda
MODENA. Fondazione Cassa di Risparmio di Modena diventa azionista dell’Aeroporto di Bologna e, tra partecipazione diretta e indiretta, arriva a detenere circa il 3 per cento della società. È, di fatto, l’ultima grande operazione della gestione di questo cda che, tempo alcune settimane, uscirà di scena per lasciare spazio ad una nuova governance dell’ente. Ma questa è un’altra storia. Restando all’attualità, l’operazione bolognese che il presidente Andrea Landi ha comunicato giovedì nel corso del consiglio di indirizzo, vede la Fondazione Crmo in prima linea su due fronti: la partecipazione diretta con acquisto di una percentuale fissata in 1,55 per cento e un secondo acquisto, di pari entità, attraverso Carimonte Holding, dove Modena è in netta maggioranza su Bologna. Questo significa, nell’ottica del gioco delle parti, poter esprimere, con tutta probabilità, anche un nome per il prossimo cda di Aeroporto di Bologna.
È certamente una buona notizia per il sistema modenese, che così mette un tassello importante in una componente strategica per lo sviluppo di tutto il nostro territorio nell’ottica di area vasta. Operazione, nel complesso, valutata attorno ai 5 milioni di euro per la componente modenese.
Si è così conclusa con successo l'Offerta Globale di Vendita e Sottoscrizione di azioni ordinarie della società Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna Spa. La domanda è stata pari a circa 2,8 volte il quantitativo offerto di azioni. A comunicare i risultati definitivi è l'Aeroporto Marconi. L'Offerta Globale si è conclusa, di fatto, l’8 luglio scorso, con richieste per complessive 39.162.516 azioni. In particolare, in base alle richieste pervenute nell'ambito dell'offerta globale sono state assegnate 15.454.424 azioni a 1.271 richiedenti. Queste azioni sono rivenienti per 6.500.000 dall’aumento di capitale a servizio dell'offerta pubblica, per 7.549.476 offerte in vendita da parte dagli azionisti venditori e per 1.404.948, pari al 10% delle azioni oggetto dell'ammontare dell'offerta globale, dall’esercizio dell'opzione di sovrallocazione concessa dalla Camera di Commercio di Bologna. Sono 13.347.424 le azioni assegnate agli investitori istituzionali e 2.107.000 quelle assegnate al pubblico indistinto. Dati che fanno capire quanto sia stata tenuta in considerazione l’operazione.
Tra coloro che negli ultimi dieci giorni hanno acquistato delle quote dell'Aeroporto di Bologna, che il 14 luglio farà il suo ingresso ufficiale in Borsa, ci sono anche 481 residenti in Emilia-Romagna, che si sono aggiudicati 777.000 azioni (3,496 milioni al prezzo fissato di 4,5 euro ad azione). Tra gli acquirenti ammessi all'offerta pubblica anche 55 dipendenti. Nel complesso sono state assegnate 15.454.424 azioni a 1.271 richiedenti: 6,5 milioni funzionali all'aumento di capitale dello scalo, 7.549.476 offerte in vendita dagli azionisti venditori (Comune di Bologna, Città Metropolitana e Regione).
Se entrare nel Marconi significa per le due Fondazioni - Modena e Bologna, unite da Carimontge - diversificare i propri patrimoni sempre legati alle banche di riferimento (Intesa Sanpaolo e Unicredit), il passo in avanti di Carimonte sembra dunque rispondere in un qualche modo all’appello recente di Gian Carlo Muzzarelli, sindaco e presidente della provincia di Modena: «Credo sia importante che il sistema finanziario ed economico modenese assuma sino in fondo la sfida, e faccia la propria parte».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
