Gazzetta di Modena

Modena

’Ndrangheta e cocaina: arrestato un imprenditore

’Ndrangheta e cocaina: arrestato un imprenditore

Campogalliano. Era tra i 44 indagati di una organizzazione transnazionale che dalla Colombia importava la droga in rotoli di asfalto impermeabilizzati

2 MINUTI DI LETTURA





CAMPOGALLIANO. C'è anche un calabrese residente a Campogalliano, tra le 44 persone arrestate dai Ros nell'ambito dell' operazione “Overing”, che partita da Catanzaro ha sgominato un'organizzazione criminale dedita al traffico internazionale di stupefacenti. L'uomo vive in paese da circa 7 anni, ed è titolare di una piccola ditta di trasporti. Durante la perquisizione nel suo appartamento è stata trovata in un borsello una pistola con matricola abrasa con dentro cinque munizioni.

Nel bracciolo dell'auto, invece, è stato trovato uno smartphone, rubato a maggio in una palestra di Modena. Il calabrese era agli arresti domiciliari in seguito alle indagini del Ros. Ora si trova in carcere.

L’operazione “Overing” partita dalla procura della città calabrese ha interessato oltre Emilia e Calabria, anche Lazio, Campania, Liguria, Lombardia, Piemonte,Veneto, Friuli e Toscana, sconfinando in Spagna, Germania e Austria dove sono stati eseguiti tre mandati di arresto europei. I provvedimenti restrittivi scaturiscono dalle indagini avviate dal Ros che hanno individuato una struttura criminale transnazionale, dedita al traffico di ingenti quantitativi di cocaina provenienti dalla Colombia destinati ai mercati del Nord Italia ed Europa. L’inchiesta, mirata a soggetti collegati alla cosca Mancuso di Limbadi aveva fatto emergere l’interesse di un gruppo fornitore colombiano a realizzare la spedizione di un ingente quantitativo di cocaina destinata in un porto del nord Italia, per la commercializzazione nel nostro paese. Da qui l’idea di infiltrare un agente sottocopertura del Ros e costituite una società fittizia al porto di Livorno che avrebbe dovuto agevolare la delicata fase dello sdoganamento, eludendo eventuali controlli della polizia. Un’attività che ha permesso poi di identificare sia gli emissari del cartello colombiano sia gli esponenti di vertice del sodalizio calabrese acquirente, interessati a verificare le modalità di importazione della droga. Non solo: la prosecuzione delle indagini ha consentito di accertare l’esistenza di un ulteriore canale di importazione, assicurato dal broker Domenico Trimboli che, a Medellin, fungeva da raccordo tra il gruppo fornitore e l’organizzazione calabrese. Numerosi e in più fasi i sequestri di cocaina sia in Italia che all’estero riconducibili all’operazione “Overing”, così come lo smantellamento di strutture in Italia per l’estrazione della cocaina occultata all’interno di rotoli di asfalto impermeabilizzati.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google