Santagata, Barbolini, Ferrari: nessuno sembra decollare
Mentre in Fondazione si parla di Aeroporto di Bologna, fuori dalla Fondazione si parla di... Fondazione. C’è da decidere il nuovo presidente che uscirà dalla rosa dei nomi dei componenti del...
Mentre in Fondazione si parla di Aeroporto di Bologna, fuori dalla Fondazione si parla di... Fondazione. C’è da decidere il nuovo presidente che uscirà dalla rosa dei nomi dei componenti del consiglio di indirizzo che si conosceranno a settembre. Questo è il tempo dei pronostici, delle candidature, delle autocandidature e delle soluzioni, in generale, più o meno percorribili. I nomi che, fino ad oggi, sono stati avvicinati alla poltrona di presidente sono di fatto tre: Giuliano Barbolini, Giulio Santagata e Pietro Ferrari.
Il senatore e l’onorevole, tutti Pd, e l’imprenditore già presidente di Confindustria. Tre nomi che, però, ad oggi, non hanno la spinta giusta per arrivare fino in fondo alla partita. L’unico che potrebbe ancora riuscirci è Santagata, ma le sue quotazioni sarebbero in ribasso. Sul chi è Gian Carlo Muzzarelli che avrà l’ultima e decisiva parola, non senza però, avere trovato una serie di quadrature politiche soprattutto dentro al suo partito.
Intanto, proprio giovedì, in consiglio comunale si è parlato a lungo di nomine. Il consiglio chiede di poter incontrare i candidati in regola con i requisiti per la nomina e designazione di rappresentanti del Comune presso enti, aziende, istituzioni e società partecipate. E lo fa con l’approvazione di un ordine del giorno del Pd, illustrato dal consigliere Marco Forghieri ed emendato su iniziativa dello stesso gruppo (respinto invece un emendamento di M5s, Per me Modena e FI), che chiede a sindaco e giunta di portare in Consiglio le linee guida che regolano gli indirizzi per le nomine modificate con questa ed altre integrazioni. L’ordine del giorno è stato approvato con il voto a favore anche di Sel, Per me Modena e M5s, contrario di FI e con l’astensione di CambiaModena. Nel dettaglio, come già annunciato dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli nelle scorse settimane proprio alla Gazzetta, il documento chiede di «prevedere un’audizione dei candidati presso la commissione consiliare competente per ambito, secondo criteri e modalità da definire nell’apposita delibera, al fine di consentire loro una presentazione relativa a curriculum vitae, esperienze professionali, linee di indirizzo relative al mandato cui ci si candida». Viene inoltre richiesto che vengano previsti periodici momenti di confronto coi nominati. (d.b.)
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