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IL PARERE DEI COLLEGHI

Vitalizi, Richetti non crea entusiasmo

Vitalizi, Richetti non crea entusiasmo

«Richetti vuole abolire i vitalizi? È davvero ridicolo a fare una proposta del genere, tenuto conto che noi avevamo già fatto la proposta un anno fa e lui votò contro. L'onorevole del Pd ora scopre l'...

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«Richetti vuole abolire i vitalizi? È davvero ridicolo a fare una proposta del genere, tenuto conto che noi avevamo già fatto la proposta un anno fa e lui votò contro. L'onorevole del Pd ora scopre l'acqua calda, ma votò no quando si votò per l'abolizione retroattiva del vitalizio. In ogni caso la sua proposta non verrà mai calendarizzata e non vedrà la luce, è solo un'uscita mediatica da campagna elettorale». I parlamentari modenesi del M5S, Michele dell'Orco e Vittorio Ferraresi, rispondono così alla proposta di legge di Matteo Richetti del Pd che ieri ha reso noto di avere depositato un progetto di legge per abolire i vitalizi passati e futuri di onorevoli e senatori. Dal 2001 il vitalizio, una sorta di pensione che è anche in parte reversibile, è molto diverso da quello passato, quando si poteva ottenere questa “pensione” anche con un solo giorno di presenza in Parlamento. Ecco perché si tratta della principale caratteristica della “casta” dei politici e l'argomento è tornato di attualità ora che Richetti, proprio come aveva fatto quando era in Regione Emilia Romagna, torna sul tema. «La proposta di Richetti - spiega il senatore Stefano Vaccari del Pd- è seria, anche se non sarà semplice portarla avanti, e la valuteremo, ma molte cose sono già cambiate da anni. Io, ad esempio, che sono alla prima legislatura, prenderò una sorta di vitalizio di 800-900 euro netti, ma solo se la legislatura supererà i 4 anni, 6 mesi e un giorno. Altrimenti nulla, ma va bene così». La parlamentare carpigiana del Pd Manuela Ghizzoni dice di dover studiare la proposta di legge: «È un argomento che mi interessa particolarmente, anche se ricordo che grazie all'allora presidente della Camera Violante dal 2001 si è passati, come per tutte le pensioni, al sistema contributivo. Io però voglio approfondire gli argomenti del collega Richetti perché in questi giorni sono stata impegnata sul grosso tema della riforma della scuola. Richetti avrà senz'altro inviato ai colleghi, per favorire la proposta di legge, i contenuti, ma ora io sono alle prese con il controllo di 700 mail. Invito però a pensare a tutta la vicenda che come detto è da approfondire: ad esempio io sono una dipendente pubblica e tornerò al mio lavoro al fine del servizio in Parlamento. Ma che accadrà per giovani parlamentari come Giuditta Pini, e i grillini Ferraresi e dell'Orco? Loro sono entrati in Parlamento piuttosto giovani e se non possono depositare i contributi un giorno come faranno? In ogni caso ricordo a tutti che il vitalizio lo prendiamo oggi ai 65 anni di età: certo in precedenza con i vecchi vitalizi c'erano tante storture”.

Stefano Luppi

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