«Quest’area ora è un porto franco»
Modena Est: un residente racconta il degrado del parco che circonda il laghetto
Un parco abbandonato a se stesso, o quasi. Siamo nell’area verde che circonda il laghetto di Modena est, chiusa su un lato dalla Tangenziale e sull’altro dalla linea ferroviaria. Diversi ettari di terreno costellati da alberi stupendi. Che, però, vengono curati poco e male. A chiamarci è un residente della zona, da tempo interessato alla situazione del parco. «Fino a qualche anno fa, quando ancora si faceva la Festa de l’Unità, la situazione era ancora accettabile. Poi ha chiuso anche il bar, e il risultato è sotto gli occhi di tutti».
Davanti a noi, in effetti, si apre una distesa di erba alta, e l’immagine è quella di un area in gran parte abbandonata. Il Comune, secondo il residente, dice di non avere i soldi per occuparsene, e le poche zone falciate – le “oasi”, come le chiama lui - sono state curate da volontari pagati dalla vicina polisportiva. «È il “grand hotel” di drogati e spacciatori. Qui possono nascondere le dosi in mezzo ai rovi, a ridosso della tangenziale. E, in caso di necessità, hanno diverse vie di fuga».
Un problema che, peraltro, affliggerebbe anche l’area verde posta sull’altro lato della tangenziale. «Sono anni che non fanno uno sfalcio in via Fossa Monda. È normale che l’intera zona sia diventata un porto franco per delinquenti e senzatetto». Il problema, comunque, non è circoscritto all’erba alta. Più in generale, sembrano mancare le attrezzature adeguate. «Non c’è un bagno, né una fontanella. E mancano perfino le panchine. Non c’è da stupirsi se il parco è sempre deserto», continua il residente. Che ha qualcosa da dire anche sulla gestione del laghetto per la pesca sportiva: in teoria dovrebbe essere il “cuore pulsante” dell’area, in pratica «apre solo due o tre giorni a settimana». La Polisportiva Modena Est ha in convenzione l’area da anni. Fino a poco tempo fa non sembrava intenzionata a rilanciare il parco – sempre secondo quanto riportato dal residente, che vuole rimanere anonimo. Poi, quando lui ha presentato un progetto al Comune per occuparsi della zona «ha ritrattato». «E dire che la zona si presterebbe a diverse attività: dalle feste per bambini fino all’apertura di un minigolf. Ma sembra non interessare a nessuno». (m.r.)
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