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Cultura e passione hanno ridato vita a un antico palazzo

di Arianna De Micheli
Cultura e passione hanno ridato vita a un antico palazzo

Il Salotto Aggazzotti propone incontri e corsi Le sale d’un tempo e un diario riscoperto per caso

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Sospeso nel ricordo, il palazzo pttocentesco si stava ammalando di nostalgia. E Simonetta una volta varcata la soglia delle ampie sale dove era stata bambina, donna determinata, madre felice e moglie ferita dall'abbandono, sentiva accelerare i battiti del cuore. «Era il richiamo della casa, voleva continuare a vivere. Oggi capita spesso che qualcuno tra gli ospiti condivida la medesima sensazione».

Voluto da Francesco V d'Asburgo, ultimo sovrano del ducato di Modena e Reggio Emilia, il palazzo al civico 38 di via Martiri della libertà fu della nobile famiglia Gandini (molto legata alla corte estense) prima e di Fermo Corni poi. «Fermo Corni, il mio bisnonno- racconta Simonetta Aggazzotti - giocò un ruolo importante nello sviluppo economico e sociale della nostra città. Ma a causa dell'incarico ricoperto dal suo secondogenito, credo abbia ottenuto solo in parte il riconoscimento che meritava. Mio nonno Guido era infatti un pezzo grosso del fascismo. Un peccato difficile da perdonare».

Nel 1917 l'illuminato imprenditore per oltre un quarto di secolo presidente della camera di commercio nostrana, convinse l'allora sindaco di Modena Gambigliani Zoccoli a dare il proprio beneplacito per la costruzione della Regia scuola operaia popolare. Istituto inaugurato nel 1921 che, battezzato in tempi più recenti Itis Corni, ancora oggi è fucina senza eguali di tecnici qualificati e formati in loco.

Difficile dire se Guido, federale fascista di Modena e poi nel 1928 governatore della Somalia, rappresentò per il padre una spina nel fianco o piuttosto un motivo di orgoglio. Fatto sta che Simonetta e i suoi fratelli dell'epopea di questo nonno sono sempre rimasti all'oscuro. «Così decisero i nostri genitori preoccupati da eventuali ritorsioni».

Personaggio inedito, nonno Guido però non fu soltanto un gerarca fascista. Laureato in chimica industriale nonché in giurisprudenza, Corni junior era un viaggiatore sensibile agli altrui destini e masticava numerose lingue, arabo in primis. Immaginate lo stupore e la commozione quando la nipote, per puro caso incappò nel Diario di guerra scritto dal nonno e finito sulle bancarelle dei libri usati in vendita in Piazza Grande. «Pagine preziose che rivelano un uomo di grande acume, lungimiranza e profonda umanità» puntualizza la padrona di casa.

Arrivati a questo punto, liquidare il Salotto Culturale Aggazzotti come frutto della volontà di arginare una solitudine troppo invadente, è tanto riduttivo quanto fuorviante. Associazione di promozione sociale frutto del felice incontro tra Simonetta Aggazzotti e la cantante Sabrina Gasparini, attuale presidente e direttore artistico, il Salotto Culturale esordisce ufficialmente nel febbraio 2009.

Oggi il palazzo di via Martiri della Libertà è galleria d'arte e tempio della musica, terra di esplorazioni all'insegna della cultura e della crescita personale, spazio deputato alla scoperta e soprattutto al piacere di stare insieme.

La quota in capo ai soci è di 5 euro all'anno e alcuni eventi sono a ingresso libero. La maggior parte dei corsi e dei laboratori, siano essi di lingua - «Organizziamo corsi con insegnati madrelingua non tanto per i neofiti quanto piuttosto per chi vuole mantenere vivo un idioma già noto» - di pittura, di scrittura creativa o di teatro e giornalismo, prevedono invece un investimento modesto.

Nel mese di giugno, in veste di guida, Simonetta e Sabrina hanno accompagnato i turisti a visitare il luoghi del "bel canto" «e quest'anno abbiamo fatto del salotto l'ultima tappa del tour. Qui, in soli quaranta minuti, giovanissimi talenti, in omaggio a Luciano Pavarotti, hanno offerto il meglio della musica lirica. Vorrei integrare tutto ciò in un circuito più ampio, un pacchetto del valore di 20 euro che contempli un viaggio nel gusto, nella musica e nella cultura in grado di svelare la magia del nostro territorio. In tal senso siamo alla ricerca di un sostegno anche istituzionale».

Nel frattempo il palazzo sorride compiaciuto (per gli eventi in calendario al Salotto Culturale Aggazzotti si consiglia di consultare il sito www.simonettaggazzoti.it).

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