Tra i minori: «Ci si sente grandi, si diventa schiavi»
I giovani modenesi confessano di aver iniziato per caso e per imitare gli altri Tanti vorrebbero smettere, anche solo per risparmiare denaro: non ce la fanno
Fumo e minori un binomio che a Modena pare ben saldo. Lo si capisce da un viaggio che abbiamo fatto incontrando i giovani modenesi davanti scuola o nei luoghi in cui si ritrovano. «Ho iniziato più o meno un anno fa, però ora ho smesso, per fortuna», iniziamo con Carlo, 17 anni, a parlare del rapporto che i giovani hanno con il fumo. «Fumavo circa 4 sigarette al giorno- prosegue- ma alle feste o nel fine settimana arrivavo a finire il pacchetto da venti. Ho cominciato per sfizio, in modo da rilassarmi anche un po', tanti sono i miei amici che fumano. Perché ho smesso? A volte mi mancava il fiato, poi pian piano non ne sentivo nemmeno più il bisogno, oltre ad essermi reso conto che era tutto un inutile spreco di soldi».
«L’80% DI NOI FUMA». In compagnia di Carlo ci sono due suoi amici, Francesco e Andrea, anch'essi fumatori. Parte Francesco: «Fumo da due anni. All'inizio mi accendevo 2-3 sigarette al giorno, mentre ora sono arrivato a 10-11. Onestamente non so perché fumo, ho iniziato un po' così, a caso, facendo qualche tiro con amici in seconda superiore, mi sembrava una liberazione. Quanti della mia compagnia fumano? Tanti, tantissimi, un 80% buono. Io al momento non ho intenzione di smettere, ma in futuro è uno dei miei obiettivi, anzitutto per la salute, poi per una questione di soldi, perché diventa comunque una spesa».
Passiamo ora ad Andrea, 17enne residente a Modena: «Ho iniziato quando avevo quindici anni, per farmi il fighetto coi miei amici, ora sono caduto in questa dipendenza che sta praticamente distruggendo la mia vita e me ne accorgo molto. Conosco un sacco di miei coetanei che fumano, a me piacerebbe smettere, però mi accorgo che proprio non ce la faccio, non ci riesco». Salutiamo i tre disponibilissimi ragazzi e ci fermiamo a parlare con due giovani adolescenti: Sara e Martina. Inizia Sara:
«COLPA DELLA SCUOLA». «Fumo da circa cinque mesi, la prima volta è stata con dei miei amici l'ultimo dell'anno. E' da una settimana che non mi accendo una sigaretta, però prima fumavo due/tre bionde al giorno, a parte il sabato sera in cui arrivavo anche a quattro/cinque. Perché fumavo? La scuola mi rendeva molto nervosa e fumare mi aiutava ad alleggerire la tensione, mi ha anche fatto mangiare meno, così sono addirittura dimagrita. Non tocco sigarette dal giorno prima della fine dell'anno scolastico perché ho capito che fa male, inoltre il mio ragazzo è contrario al fumo e mi ha invitato a smettere; l'ho ascoltato e adesso non fumo più». Martina invece afferma: "Non so il motivo della mia scelta di fumare, cioè in realtà ho iniziato per curiosità, poi questa curiosità si è trasformata in usare il fumo per sfogare le varie frustrazioni quotidiane. Smettere? Al momento non ci ho ancora pensato sinceramente, di sicuro non aiuta essere in una compagnia dove ci sono molti fumatori».
«LO FANNO TUTTI». Ringraziamo le due ragazze e fermiamo gli ultimi tre giovani, tutti maschi: Dario, Enrico e Stefano. «Solo Stefano fuma di noi- esordisce Dario - però tutti lo facevamo. Personalmente ho iniziato in seconda superiore, mi accendevo una sigaretta al giorno, durante l'intervallo a scuola. Perché fumavo? Essenzialmente perché mi rilassava, e anche un bel po' (ride ndr). Come ho fatto a smettere? Intanto devo ammettere che una ogni morte di papa la fumo, comunque ho deciso di dire basta, autoconvincendomi che spendevo un sacco di soldi per cose futili. Enrico invece ci confessa: «Fumavo da settembre 2012, avevo quattordici anni all'epoca. Ero terrorizzato all'idea di prendere il vizio, però tanti miei amici mi dicevano che non c'era questo rischio e che quindi dovevo stare tranquillo, visto che per loro si trattava di una cosa psicologica. Ci son stati un sacco di fattori che mi hanno indotto a fumare frequentemente.
«COLPA DELLA RAGAZZA». La maggior parte della gente fuma per apparire, per farsi vedere dagli altri, fingere di essere grandi. Io ho iniziato per problemi con la mia ex ragazza, poi quando ho ripetuto la seconda superiore ho cominciato a fumare sigarette quotidianamente, circa tre/quattro al giorno con picchi di sette in giornate particolare. Della mia compagnia fumano quasi tutti, ho provato a smettere diverse volte, sia per il dispendio di soldi, sia perché sapevo bene che il fumo mi avrebbe solo fatto del male, però sentivo proprio il bisogno di sfogarmi, con la scuola che metteva pressione, i litigi con gli amici e i rapporti con la mia squadra di calcio. Ora sono mesi che non tocco sigarette, spero di non ricascarci».
«VALVOLA DI SFOGO». L'ultimo nostro intervistato è Stefano, da poco maggiorenne e l'unico fumatore dei tre: «Fumo da quanto avevo 15-16 anni, ho iniziato come fan tutti, un po' per provare, un po' per sentirsi grandi. Non so quante sigarette mi accendo al giorno, cioè dipende, ci sono volte in cui fumo molto perché ci sono agitato e altre in cui non tocco sigaretta non sentendone il bisogno. Come mai la scelta di iniziare a fumare? E' una valvola di sfogo, non avendo altri mezzi per alleggerire la tensione uso questo. Della nostra generazione fumano quasi tutti anche se alcuni stanno cercando di smettere, anche io ci sto provando, perché mi sono reso conto che spendo tanti soldi e mi faccio solo del male».
Andrea De Carlo
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