Villa Sorra diventa teatro dell’epopea napoleonica
Castelfranco. Nel parco di Gaggio suggestiva giornata di rievocazioni d’inizio 800 Oltre 120 figuranti per rappresentare lo scontro e la coscrizione dei modenesi
CASTELFRANCO. L'evento di “Napoleonica” ha chiuso letteralmente con il botto. Ben 120 rievocatori, infatti, si sono affrontati nello spazio antistante l'edificio settecentesco di Villa Sorra, divenuto per l'occasione campo di battaglia su cui soldati francesi ed austriaci si sono affrontati.
La giornata è iniziata alle 10 del mattino, con l'apertura al pubblico dei campi storici, del mercatino e dei laboratori, che ieri come sabato hanno permesso al pubblico di immergersi nelle atmosfere dei secoli Diciottesimo e Diciannovesimo, tanto sul piano militare quanto su quello civile: all'interno della villa sono state allestite didattiche incentrate su aspetti della vita quotidiana, mentre il giardino è stato protagonista di tour e visite guidate. Sabato sera, in particolare, il giardino ottocentesco è stato teatro del “Gothic & Mystery Tour”, che ha permesso a 250 spettatori paganti di immergersi nelle atmosfere della letteratura gotica e romantica, viaggiando in compagnia di personalità come Ugo Foscolo, Mary Shelley e Lord Byron. Ieri, però, a far da protagonista di Napoleonica è stato soprattutto l'aspetto militare: «L'edizione di Napoleonica di quest'anno - spiega il co-organizzatore Andrea Ferretti - è collegata alla battaglia di Waterloo, di cui ricorre il bicentenario. In particolare, qui saranno rievocati eventi della campagna che ebbe luogo in Italia, parallelamente agli eventi accaduti in Europa» L'evento rievocato ieri, in particolare, è stato uno degli ultimi scontri avvenuti sul suolo emiliano tra francesi ed austriaci, prima del ritorno di Francesco IV Duca d'Este, avvenuto nel 1814.
«I modenesi erano felici del ritorno del duca - spiega Ezio Reggiani, comandante del Battaglione Estense di San Possidonio - perché i francesi, durante la loro occupazione, hanno instaurato la coscrizione militare obbligatoria». Tale pratica è stata inscenata nel preludio della battaglia, poco prima delle 18. In questa scena, popolani venivano prelevati a forza dai soldati napoleonici per essere arruolati nell'esercito. «A volte - spiega il comandante francese - le persone si automutilavano per tentare di sfuggire alla proscrizione, e se scoperti i soldati li arrestavano». In seguito, i soldati si sono diretti nello spazio adibito a campo, e si sono affrontati le armi del tempo. Tutte ricostruzioni fedeli di originali dell'epoca, dai fucili di derivazione americana ai cannoni, i cui colpi a salve hanno risuonato nell'aria. I soldati francesi hanno difeso il terreno, ma alla fine hanno dovuto soccombere all'avanzata degli estensi e degli austriaci.
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