Dove sono le telecamere di sorveglianza
Quanti occhi guardano proteggendo il Duomo? Questo gioiello patrimonio dell’umanità, per il quale sono stati ben spesi milioni di euro in restauri e che è il cuore della città di Modena è guardato a...
Quanti occhi guardano proteggendo il Duomo? Questo gioiello patrimonio dell’umanità, per il quale sono stati ben spesi milioni di euro in restauri e che è il cuore della città di Modena è guardato a vista non da un esercito di telecamere, ma da alcune telecamere.
Partiamo dalla facciata, dove purtroppo è entrato in azione il cretino imbrattatore.
Qui abbiamo una telecamera di nuova generazione, una di tipo “dome” con la caratteristica “palla” blu. Questa apparecchiatura permette all’operatore seduto in centrale di manovrare l’occhio della telecamera con una consolle, di spostarlo in tutte le direzioni, coprendo così una vasta zona oppure puntando al particolare. Questa è stata collocata dove c’è l’edicola, all’angolo dell’edificio. Ma non è la sola. C’è anche una telecamera tradizionale , cioè fissa, che dal palazzo di fronte alla facciata, dove parte via Sant’Eufemia, tiene a bada l’ingresso del Duomo.
Si passa poi all’altra telecamera dome, o “brandeggiante”, cioè mobile, che è posta dove c’è la statua della Bonissima. Questa guarda piazza Grande e copre il lato del Duomo di fronte alla banca. Poi ci sono varie telecamere fisse che danno sulla scalinata del municipio e un’altra che guarda piazzetta delle Ova. Un’altra telecamera è stata installata nel piazzale della Torre e si può orientare, coprendo così anche un po’ di “lato Ghirlandina” del Duomo. È questa la parte un po’ scoperta: via Lanfranco, dove c’è pure il museo del Duomo, non è protetta da telecamere in loco. In parte ci può arrivare l’occhio di quella collocata in corso Duomo. (s.to)
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