Fanno saltare in aria la cassa continua dell’In’S di Modena
Una banda di ladri ha preso di mira l’altra notte il discount in via Bellinzona Usato il gas acetilene: nel forziere da 700 chili non c’era nemmeno un euro
MODENA. Non bastano gli assalti silenziosi dei “taccheggiatori”, dei ladri di cibarie, magari dotati di apposite borse schermate con alluminio per rendere inutili gli “sforzi “ dei rilevatori automatici. I discount, loro soprattutto, non devono difendersi solo dai “soliti ladri” ma devono respingere gli assalti esplosivi dei banditi professionisti. Ne sanno qualcosa al Discount In’S, la cui catena è già stata colpita tre volte in pochi mesi (in piazza Cittadella in città e in via Mazzoni a Carpi). Nella notte tra domenica e lunedì, verso le 3 e 20, in via Bellinzona si interrompono i sonni tranquilli. Un boato taglia in due la notte svegliando molti residenti.
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In strada era entrata in azione una banda di ladri, probabilmente la stessa che aveva fato saltare in aria, con le stesse modalità tecniche ma con ben altro risultato finale (undicimila euro di bottino), il bancomat della filiale del Monte dei Paschi di Siena a Castelfranco.
I banditi avevano preso di mira la cassa continua del discount In’S, che è collocata ai piedi di uno dei due ingressi della rivendita, incastrata tra i sostegni metallici che costituiscono la pesante vetrina. Una cassaforte da 700 chili. I banditi hanno usato il gas acetilene, saturando il vano interno e poi, accendendo una miccia, hanno provocato l’esplosione. Vano danneggiato, vetrina rotta, lo spesso portello della cassaforte si apre, i banditi sono pronti a fare man bassa, ma, secondo quanto dichiarato dalla polizia, non c’è nulla, nemmeno un euro all’interno. Probabilmente il servizio privato per la raccolta del denaro era passato un po’ prima dei banditi: gli addetti alla riscossione avevano fatto legalmente quello che in modo fragoroso avrebbero voluto fare i banditi, cioè svuotare il tutto.
E così ai malviventi non è rimasto altro che abbandonare in fretta ( e furia) via Bellinzona dandosi alla fuga. La polizia, arrivata sul posto poco dopo l’esplosione, ha effettuato i primi accertamenti e in queste ora sta visionando le telecamere pubbliche e private collocate in zona (via Vignolese, area prospicente alla stazione piccola, viale Medaglie d’Oro), al fine di avere qualche indizio utile alle indagini.
Come detto, casse conti nue dell’In’S nel mirino dei banditi: in aprile era toccato al negozio di piazza Cittadella, dove il bottino era stato ingente, mentre neppure due mesi fa era stata la volta del punto vendita di via Mazzoni a Carpi.
Solitamente si tratta di bande che effettuano più colpi in una serata e che si spostano, passano da una cittadina all’altra e colpendo in varie province.
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