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Giovanardi sgradito a Cortina: prima escluso e poi riaccolto dall'Hotel Miramonti

di Stefano De Barba
Giovanardi sgradito a Cortina: prima escluso e poi riaccolto dall'Hotel Miramonti

Il senatore doveva presentare un suo libro al Miramonti Una mail annulla l’incontro, poi arriva il chiarimento

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CORTINA D’AMPEZZO. Alla fine Carlo Giovanardi verrà a Cortina. Invitato, come “graditissimo ospite”, dalla proprietà dell’hotel Miramonti Majestic Grand Hotel a presentare il suo nuovo libro, “Balle”, nel prestigioso albergo. Eppure, per tutta la giornata di ieri, attorno all’incontro pubblico con Giovanardi si è consumato un “giallo” che ha avuto risonanza sui media nazionali e che ha spinto qualcuno a gridare alla censura nei confronti dell’esponente politico.

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SE C'E' LUI NOI CE NE ANDIAMO.Tutta colpa di una mail spedita pochi giorni fa a Giovanardi dall’organizzatrice della rassegna culturale al Majestic, Rosanna Raffaelli Ghedina, che annunciava l’annullamento della presentazione del libro. Un appuntamento pur inserito nel programma ricevuto dallo stesso senatore del Nuovo centrodestra ancora all’inizio di giugno. Motivo: «Proteste da parte di alcuni clienti del Majestic Miramonti». Una comunicazione che ha fatto indispettire non poco l’ex ministro, che si è visto cassare la presentazione del suoi libro “Balle. Le bugie raccontate agli italiani”, edizioni Koinè, per un aut-aut del tipo: se c’è Giovanardi non veniamo noi.

E la vicenda ha suscitato non pochi imbarazzi attorno alla serie di incontri estivi al Miramonti Majestic. Interpellata sulla questione, infatti, Rosanna Raffaelli Ghedina di “Cortina Terzo Millennio” ieri mattina confermava che «evidentemente c’è un cliente o una cliente che ha minacciato di andarsene», esprimendo il suo dispiacere per la «forma gretta di coercizione» che aveva provocato la spiacevole situazione.

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MARCIA INDIETRO. Qualche ora dopo, però, è stata la stessa organizzatrice della rassegna culturale ad aggiustare il tiro, spiegando di «non sapere neppure se ci siano state queste proteste», attribuendo invece la questione ad un problema di sovrapposizione di date. Ed affermando che in ogni caso il programma era provvisorio ma che a Giovanardi era stato proposto di tenere ugualmente la presentazione, ma spostandola.

Una manciata di minuti dopo a contraddirla ci ha pensato l’ufficio stampa del Miramonti Majestic, chiudendo la questione: l’incontro è confermato. Si farà, nella data prevista, il 17 agosto, e nel luogo previsto, al Majestic.

VIA LIBERA. Nella mail della cancellazione si leggeva: «Poiché ci sono state delle spiacevoli proteste da parte di alcuni clienti del Majestic Miramonti, l'organizzazione delle manifestazioni, con molto rammarico e disagio, si scusa con lei, che sicuramente non merita tale riprovevole comportamento, ma è costretta (!) ad annullare la presentazione del suo libro già concordata».

L’impegno dell’organizzatrice a verificare la possibilità di uno spostamento di sede non ha placato però il malcontento del senatore modenese. E così ieri è scoppiato il “caso”, con la notizia della “censura” subita da Giovanardi a Cortina rilanciata dai media. «Oggigiorno nel mondo delle diversità bisogna accettarsi tutti», è stato nella tarda mattinata il commento di Rosanna Raffaelli Ghedina, interpellata al telefono sulla vicenda, «se a qualcuno stava antipatico il senatore Giovanardi al massimo poteva girarsi dall’altra parte e non venire all’evento. È giusto che le cose si sappiano, noi comunque stiamo organizzando lo stesso appuntamento da un’altra parte».

Ma chi è stato a protestare, o almeno a farle sapere delle proteste? Questo l’organizzatrice non lo spiega.

Nel pomeriggio, peraltro, la stessa promotrice di eventi culturali darà una versione diversa, parlando di un problema di sovrapposizione di date, e comunque spiegando: «Il programma è provvisorio, è semplicemente scritto in Word e fino a quando non vengono stampati i manifesti può essere cambiato».

Al Miramonti Majestic, intanto, cadono dalle nuvole. Il direttore Carlo Pomarè, tornato in servizio da pochi giorni, è perplesso: «Abbiamo appena aperto il 10 luglio, l’incontro ce l’abbiamo sul tabellone degli eventi che abbiamo esposto, ma non sappiamo di proteste di qualcuno. D’altra parte il senatore Giovanardi è stato diverse volte da noi anche se non per presentazioni pubbliche».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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