Seta, Odorici supplente fino a settembre
Modena congela la nomina del presidente: è un “ braccio di ferro” sui costi elevati di Reggio
«Proponiamo che il presidente Pietro Odorici resti in carica fino a settembre». Slitta il rinnovo della presidenza di Seta, l'azienda dei trasporti pubblici di Modena, Reggio e Piacenza. Modena deve esprimere il successore di Odorici, in sella consecutivamente negli ultimi due mandati, e per il ruolo se la giocano Claudio Gorrieri e Vanni Bulgarelli.
Tutti (anche l'outsider Maurizio Malagoli) hanno presentato per tempo la propria candidatura in comune: se Gorrieri sembra restare favorito, negli ultimi tempi anche un pezzo di Pd si sarebbe speso pro Bulgarelli (complice la fitta serie di incontri dell’ex-direttore di Hera Modena in forte “pressing” per cercare sponsor), già uomo di fiducia del sindaco-presidente della provincia Gian Carlo Muzzarelli in campagna elettorale. Tuttavia, a tenere banco, è il braccio di ferro tra i soci di Modena e Reggio. I primi infatti, al di là del tira e molla sui rincari dei titoli di viaggio, non da oggi contestano ai secondi uno stallo sugli investimenti di settore. Così come un certo disequilibrio tra costi e ricavi (i conti di Seta sono in ordine grazie soprattutto a noi, dicono di fatto da Modena) ma anche un riassetto societario di bacino locale ancora da sbrogliare. Sta di fatto che i reggiani gradirebbero procedere subito con la nomina del nuovo direttore del gruppo, ma i modenesi hanno dato l'altolà: “prima riordinate le vostre 'grane'”.
E così niente assemblea dei soci (prevista per oggi) ma ieri la controproposta che arriva dai sindaci modenesi:una bozza di accordo per la gestione futura con Reggio e Piacenza. Ma bisogna lavorare per un'unica azienda emiliana in grado partecipare agli appalti del servizio nei bacini Modena-Reggio Emilia e Parma-Piacenza», rilanciano i modenesi in prospettiva. Intanto, subito le urgenze. «Prima di nominare il nuovo presidente di Seta- manda a dire Gian Carlo Muzzarelli - abbiamo ritenuto opportuno definire innanzitutto le linee strategiche e programmatiche sul servizio del futuro, che ora proponiamo ai soci di Reggio e Piacenzai».
Le linee di indirizzo esaminate ieri «saranno proposte ai soci di Reggio e Piacenza al fine di arrivare a una condivisione su come gestire insieme, il servizio nei prossimi anni. Nel frattempo, in attesa di completare il percorso di approvazione dell'accordo, proponiamo che il presidente Pietro Odorici resti in carica fino a settembre», continua Muzzarelli.
Non a caso, dunque, nella bozza si prevede che gli enti territoriali si impegnano a «procedere all'adeguamento tariffario al fine di raggiungere l'obiettivo generale, previsto dalla legge, di coprire il 35% dei costi tramite gli introiti tariffari, con un percorso di condivisione comune». Non solo: «gli atti di rendicontazione devono essere organizzati per bacino», al fine, incalzano i modenesi, di «rendere più trasparenti i rapporti con le diverse realtà, con l'utenza e i soci». In vista del rinnovo dei contratti integrativi aziendali, inoltre, i sindaci modenesi chiedono «una progressiva unificazione delle condizioni economiche e normative del personale», con il coinvolgimento dei sindacati, e processi di integrazione o cessazione per le partecipate. Ma inoltre secondo Modena, è più che mai ora di "dotare seta di un nuovo piano industriale che consenta, tra l'altro, una più veloce ed efficace sostituzione del parco mezzi, processi di informatizzazione ed informazione all'utenza più evoluti e avanzamenti sul piano della politica aziendale per la riqualificazione energetica»
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