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aveva 86 anni

Si è spento il pittore dei luna park

di Michele Fuoco
Si è spento il pittore dei luna park

Rolando Mazzoli: nelle sue opere le emozioni di quel mondo magico

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Era il pittore dei "Luna park" concepiti con un colore fortemente evocativo, di dolcezza crepuscolare. Rolando Mazzoli ha cessato di vivere ieri mattina all'ospedale di Baggiovara, nelle cui camere ardenti ci sarà domani alle 10.30 l'estremo saluto. La salma sarà tumulata nel cimitero di Casinalbo, il paese dove l'artista era nato 86 anni fa. Mazzoli è vissuto sempre a Modena, dove lascia la moglie Camilla e il figlio architetto Giuseppe, nonché nipoti e pronipoti. A Modena ha lavorato per 40 anni al catasto e ha svolto anche l'attività professionale di disegnatore tecnico. Numerose le collaborazioni con architetti e ingegneri, artefici di edifici importanti in città. Ma forte l'attenzione per la pittura che coltivava con partecipazione intensa, anche se limitato era il tempo disponibile«Mio padre si è dedicato in modo particolare alla famiglia, a costo - dice Giuseppe - di sacrificare la pittura alla quale teneva molto». Le sue opere sanno rinnovare nei "Luna park" emozioni, per la capacità di stabilire un dolce contatto con figure (pitonesse) e luoghi (baracconi) e presenze fuggevoli di un mondo non privo di stupore. Un mondo magico e di dolci inquietudini con rimandi a "I clowns" e a "La voce della luna" di Fellini che Mazzoli guardava con grande ammirazione. Di sua mano, in passato, anche le cattedrali, le edicole, i castelli scanditi con una tessitura architettonica in una gamma estremamente variegata di cromie. Una pittura molto apprezzata e ospitata nel 1969 presso la Sala di Cultura, con testo critico del poeta Giuseppe Addamo. Una personale, nel 1972 alla galleria "La Sfera", con presentazione di Sandro Bergonzoni e nel 1993 al Pardisino, organizzata dalla Galleria Civica, a cura di Ferruccio Veronesi e da chi scrive. Numerose le mostre con il Circolo degli Artisti di Modena. Segnaliamo la partecipazione al "Premio Michetti" nel 1953, all'Internazionale di Lublino (Polonia) nel 1967, alla Biennale di Sestola nel 1980. La sua bravura era stata riconosciuta già nel 1952 con il premio "Diomira" di Milano per il disegno.

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