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«Tassa rifiuti più leggera con la lotta agli evasori»

«Tassa rifiuti più leggera con la lotta agli evasori»

L’assessore Guerzoni: «Scendono i costi di gestione ma avremo più servizi» Il M5S contrattacca: «Imposte calate? Sì, l’aumento sarà “solo” di 7 milioni»

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«Meno costi di gestione e positiva lotta all'evasione». Il Comune di Modena insiste nel rivendicare una propria efficiente gestione per quanto riguarda il capitolo rifiuti. Il tema ritorna nella variazione di bilancio da quasi 2,2 milioni di euro, tra meno tasse sulla prima casa e meno rincari Tari già quest'anno, annunciata sabato dal Comune e affrontata ieri in commissione consiliare. Una variazione che ha provocato varie reazioni. Ad esempio Confesercenti plaude e ne approfitta per chiedere che gli sconti vadano a beneficiare anche l’Imu d’Impresa e in particolare la detassazione dei beni strumentali.

Ben diversa la posizione del Movimento 5 stelle che parla di un’abile azione di propoganda che rischia di far circolare 'falsi miti' che giovano solo all'immagine politica di chi è al governo".

Il movimento ricostruisce: «nel bilancio di previsione il comune ha aumentato le tasse di 9 milioni di euro» e, in fase di approvazione del bilancio stesso, il consiglio comunale ha approvato ordini del giorno che chiedevano di «destinare ogni possibile risparmio alla diminuzione delle tasse (quasi un'ovvietà)». I grillini spiegano così i tagli di tasse: «grazie a un miglior risultato del previsto sulla riscossione degli arretrati della Tari (tassa rifiuti urbani) è stato possibile risparmiare 2 milioni di euro di imposte. Ma le tasse per tutti i cittadini modenesi sono comunque aumentate, per il 2015, di 7 milioni di euro».

Per contro in commissione l’assessore Guerzoni ribadisce che a conti fatti, nel 2015, per tutto l'ambito di Modena città e provincia, si riduce il costo dei servizi ambientali, il cosiddetto Sgrua (servizio gestione rifiuti urbani e assimilati), pur in presenza, specifica la giunta, di un aumento delle attività programmate: L'applicazione della riduzione, decisa da Atersir e pari allo 0,62% già a partire da quest'anno, è stata confermata in commissione «Per la prima volta da quando la legge obbliga la copertura totale dei costi- dice Guerzoni- si vede un segno meno per Modena con più servizi per i cittadini». Il lavoro svolto negli ultimi mesi, insiste l'assessore, si è sviluppato anche nella direzione del recupero dell'evasione, che ha già portato a un maggiore incasso di oltre 500mila euro, consentendo di prevedere un minore aumento del fondo crediti dubbia esigibilità. E' questo che ha permesso di contenere l'aumento della Tari entro il 2,4%, contro il 3,7% annunciato in precedenza. Le proposte di modifica del regolamento Tari, "discusse in questi mesi con le associazioni di categoria", secondo la giunta, prevedono fra l'altro di aumentare le agevolazioni tariffarie in una logica 'anti-crisi'. Nella sostanza, lo sconto sulla quota variabile delle utenze non domestiche con attività formalmente cessata, ma ancora allacciata, passa dal 30 al 70%. E si prevede pure una modifica al ribasso per i banchi di mercato che vendono generi alimentari, così come si confermano gli incentivi, rivolti alle utenze domestiche e non, per il conferimento dei rifiuti ai centri di raccolta. In tutto questo, spiega Guerzoni, il potenziamento dei servizi prevede l'incremento degli interventi di pulizia e spazzamento, aumentando o il numero degli interventi o la frequenza, in 18 parchi e aree verdi. In programma anche l'uso dell'aspiratore elettrico manuale per i rifiuti urbani in centro storico per 48 settimane all'anno, sei giorni su sette, ma anche la pulizia delle scarpate e degli svincoli della tangenziale.

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