Attacco hacker: modenese nei guai
La crew, composta da 15 ragazzi, ha assaltato siti istituzionali di tutta Italia compresi quelli della polizia postale e delle scuole per rubare dati e dimostrare la propria bravura
Ha riguardato due gruppi (crew in gergo) di hacker accusati a vario titolo di avere attaccato i portali pubblici di varie istituzioni, come quelli della stessa polizia postale o dell'esercito (che comunque non contengono dati sensibili), o sistemi informatici di scuole perugine l'operazione New generations che ha portato a 15 denunce.
Gli indagati hanno età tra 15 e 20 anni, ma tra loro figura anche un quarantenne residente in provincia di Torino. I due gruppi si celavano dietro ai nomi di Anonymous Iag, ritenuto specializzato nell'attacco ai siti istituzionali, e Thc Squad, ritenuto autore delle intrusioni nei sistemi informatici delle scuole. Secondo la polizia postale alcuni elementi sarebbero stati comuni a entrambi.
Determinante è considerato il ruolo avuto nell'indagine dal Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic) del Servizio polizia postale e delle comunicazioni e del compartimento polizia postale di Perugia.
Tra i siti attaccati figurano il portale della stessa polizia postale, i siti delle Camere del lavoro in Lombardia, della Uil e della Fiom, i siti esercito.difesa.it, dps.tesoro.it, urp.cnr.it e quello dell'Agenzia del territorio. Il fondatore, e figura apicale della crew, che celava la propria identità sotto i nickname anondb e aj3dx, è un 40enne residente in provincia di Torino con precedenti per rapina, ricettazione, concorso in associazione per delinquere, lesioni personali, falso in scrittura privata, guida senza patente, porto abusivo di armi ed altri reati, risultato vicino a famiglie camorriste.
Spesso agli attacchi seguiva la pubblicazione dei dati sottratti e del comunicato di rivendicazione, la cui diffusione era solitamente effettuata per mezzo dei più noti social network e attraverso il blog ufficiale del gruppo.
Il secondo filone d'indagine, condotto dalla polizia postale di Perugia, riguarda la crew thc squad. Gli investigatori, dopo aver verificato che i sistemi informatici di alcuni istituti scolastici perugini erano stati oggetto di intrusioni, hanno monitorato i canali di comunicazione utilizzati dagli hackers. Le indagini hanno consentito di identificare l'intera crew nota con il nome di 'thc squad'.
I soggetti individuati, tra cui emergono anche minorenni, risultano aver agito secondo uno schema ben preciso: dopo aver attentamente individuato gli obiettivi ed attaccato i siti acquisendo le credenziali di accesso, si introducevano abusivamente all'interno dei web server e dei database, copiando i dati personali degli utenti e modificando il contenuto delle pagine web, in modo da ostacolarne la normale e corretta successiva consultazione. Gli attacchi rivendicati sono oltre 150.
I sistemi maggiormente colpiti sono risultati essere quelli attinenti al mondo dell'istruzione: siti di istituti scolastici, di università e di enti di ricerca, non disdegnando, in ogni caso, anche siti istituzionali di Governo, Regioni, Comuni, associazioni di forze di polizia ed imprese private. Le perquisizioni, effettuate presso le abitazioni degli hacker tra le province di Roma, Monza, Milano, Napoli, Ancona, Torino, Modena, Verona, Udine, Brindisi, Teramo e Varese, hanno consentito di sottoporre a sequestro numerosi sistemi e supporti informatici, la cui analisi tecnica da parte dagli esperti della polizia postale consentirà di delineare esattamente i ruoli dei soggetti coinvolti e di ricostruire tutte le modalità operative.
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