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I profughi lavoreranno come volontari

I profughi lavoreranno come volontari

Firmata in Prefettura, per tutta l'Unione, la convenzione che prevede per i profughi stranieri delle varie emergenze immigrazione la possibilità di svolgere lavori di pubblica utilità per il Comune,...

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Firmata in Prefettura, per tutta l'Unione, la convenzione che prevede per i profughi stranieri delle varie emergenze immigrazione la possibilità di svolgere lavori di pubblica utilità per il Comune, restava un fondamentale passaggio: modificare il regolamento già esistente per i rapporti di collaborazione fra il Comune e le persone intenzionate a svolgere attività di volontariato individuale. Regolamento di cui il Comune si è dotato, con successo, già un anno fa, ma che finora prevedeva la possibilità solo per i cittadini fioranesi. Ci ha pensato il consiglio comunale a rimediare nell'ultima seduta, approvando (a maggioranza, astenuti i 5 Stelle, contrario Assimakis) tutte le variazioni al regolamento che cancellano il requisito della residenza fra quelli richiesti per fare il volontario civico a Fiorano. Eliminato il criterio di residenza, eliminata la voce che impone la cancellazione dall'albo in caso di trasferimento ad altro Comune; eliminata la necessità di comunicare ogni variazione anagrafica e ogni altra specificazione del genere, su sei articoli regolamentari. Adesso quindi gli stranieri presenti a Fiorano per qualunque motivo, primo fra tutti l'emergenza immigrazione, possono iscriversi al registro dei volontari individuali e partecipare alle diverse attività indicate dal Comune, tra cui per esempio la richiestissima apertura serale e festiva del Bla (alla quale partecipano già trenta persone) ma anche attività di sfalcio e pulizia di piccole aree verdi e altro che viene definito dal Comune proprio in questi giorni. La modifica, che dovrebbe scattare anche negli latri Comuni dell'Unione, abbatte i confini per questo tipo di attività: infatti la facoltà di proporre lavori di pubblica utilità a stranieri e cittadini è già di fatto aperta all'intera Unione dei Comuni del distretto ceramico, firmataria della convenzione in modo unitario. Nella sua variante riservata a chi riceve aiuti economici, l'estensione c'è già stata e si è rapidamente passati da una trentina di volontari fioranesi a una novantina di tutto il comprensorio. Resta però da capire se tutti i Comuni hanno un regolamento in merito e se tutti l'hanno modificato in maniera così estensiva. Sono già in fase di definizione i tipi di lavori che i profughi stranieri ospitati a Fiorano (e nel resto del distretto) potranno fare in base a queste nuove regole.

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