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L’economia solidale ha una Rete in città

L’economia solidale ha una Rete in città

All'inizio dello scorso giugno a Milano si è tenuto Expo dei Popoli, forum internazionale della società civile e dei movimenti contadini riunitosi con l'obiettivo di affiancare le voci dei popoli a...

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All'inizio dello scorso giugno a Milano si è tenuto Expo dei Popoli, forum internazionale della società civile e dei movimenti contadini riunitosi con l'obiettivo di affiancare le voci dei popoli a quelle dei governi e delle imprese transnazionali in vista di due grandi appuntamenti Onu: l'Agenda di Sviluppo Post-2015 e l'Accordo globale contro il Cambiamento Climatico.

Le oltre quaranta organizzazioni non-profit italiane che hanno composto il comitato organizzatore hanno sottoscritto un manifesto per l'affermazione del diritto ad un'alimentazione adeguata e a un uso equo e sostenibile delle risorse naturali. Resistere all'accaparramento dell'acqua e della terra, promuovere la agroecologia che ci riporta alle modalità di produzione di un secolo fa quando non esistevano i concimi chimici; creare mercati stabili e solidali dando priorità alla filiera corta, proteggere la biodiversità e fronteggiare il cambiamento climatico sono alcuni dei "comandamenti" condivisi in questa sede e finalizzati al benessere della popolazione globale.

Perseguendo lo stesso fine, ovvero il benessere di tutti, a Modena è nata la Rete dell'Economia Solidale, un sistema che attraverso la creazione di circuiti economici virtuosi vuole dare vita a spazi culturali e di mercato.

Il progetto è stato presentato all'inizio di luglio all'emporio sociale Portobello e l'idea che sta alla base di questo modello è che lo sviluppo della società possa essere perseguito rispettando gli essere viventi e le risorse naturali del pianeta, sviluppando e integrando i concetti dell'economia tradizionale e dell'ecologia. L'utilizzo delle risorse deve permettere una rigenerazione delle stesse e contestualmente si deve operare per una riorganizzazione culturale, scientifica e politica che punti al rispetto di ogni forma di diversità.

A livello regionale, si ricorda inoltre la legge 19/2014 sull'Economia Solidale recentemente approvata, unico esempio in Italia di legge regionale sull'ES che riconosce a 360° gli attori dell'economia solidale e ottenuta "dal basso" in modo partecipato. La Regione stessa riconosce l'importanza data a modelli di economia diversi da quello attuale che possono essere utili ad aiutare le persone a vivere meglio anche e soprattutto in momenti di crisi economica come quella attuale.

La Rete dell'economia Solidale di Modena è promossa da L'Ape, Porta Aperta Modena, Filieracorta di Arci Modena, Insieme in quartiere per la città, Uisp, Coop. Chico Mendes, Aiab Emilia Romagna, Arcoiris, Auser, Federconsumatori, Spazio Erre, Foreste per sempre, Csi Mo Volontariato, con il contributo del Forum del Terzo Settore e il patrocinio del Comune di Modena.

Laura Solieri

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