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Ondata di calore, allerta della Protezione Civile in Emilia Romagna

Ondata di calore, allerta della Protezione Civile in Emilia Romagna

La fase di attenzione sarà attiva in tutta la regione per 56 ore, dalle 14 di domani alle 22 di sabato. Si prevedono inoltre condizioni stazionarie nelle successive 48 ore.

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MODENA. Allerta di Protezione civile per un'ondata di calore in Emilia-Romagna. La fase di attenzione sarà attiva in tutta la regione per 56 ore, dalle 14 di domani alle 22 di sabato. Si prevedono inoltre condizioni stazionarie nelle successive 48 ore. Il consolidamento di una vasta area anticiclonica sul Mediterraneo occidentale - avverte l'Agenzia regionale di Protezione civile - interessa l'Emilia-Romagna determinando condizioni di stabilità atmosferica; sono inoltre previsti deboli flussi sud-occidentali in quota che contribuiranno ad un generale aumento delle temperature.

A causa del prolungarsi di questa condizione di stabilità, associata alle buone condizioni di soleggiamento, si prevedono temperature in aumento con valori massimi oggi superiori ai 35 gradi nelle pianure emiliane. Da domani le zone si estenderanno a tutta la fascia pianeggiante della regione (ad esclusione della fascia costiera) con valori massimi previsti fino a 37 gradi. Un ulteriore aumento delle temperature massime è atteso per venerdì con valori attorno ai 38 gradi. Sabato sono previsti valori stazionari di temperatura. Le temperature elevate saranno combinate ad alti tassi di umidità, determinando condizioni di disagio bioclimatico.

LE PREVISIONI DELL'ESPERTO “Da venerdì il picco dell’ondata di calore, con punte anche prossime ai 38-40°C sulle aree interne” – avverte l’esperto Edoardo Ferrara di 3B meteo - “tra le città più roventi Milano, Bolzano, Bologna, Verona, Mantova, Ferrara, Firenze, Perugia, Roma, Macerata, Sulmona, Benevento, qui i 38°C potranno essere raggiunti se non anche superati. Caldo parzialmente smorzato sulle coste grazie anche alle brezze marine, ma con clima decisamente più afoso. Afa che salirà alle stelle anche sulla Valpadana e nei grandi centri urbani, dove durante le ore serali le temperature potranno ancora essere superiori ai 30°C ma con umidità in aumento: in sostanza si soffrirà anche di notte”. “Si tratta di un evento decisamente anomalo per intensità e durata, anche eccezionale considerando che il caldo africano ci sta interessando praticamente da inizio mese” – aggiunge Ferrara – “per ritrovare episodi di tale portata bisogna tornare indietro nel 2003 e nel 1983; in particolare a fine Luglio del 1983 diverse città raggiunsero se non superarono i 40°C: 42.6°C a Firenze, 40°C a Roma Ciampino, 40.5°C ad Ancona, 40.2°C a Parma, 40.0°C a Forlì, 39.6°C a Bologna, 39°C a Bergamo”. “Questa onda di calore potrebbe venire solo parzialmente smorzata al Nord verso il 19-20 Luglio, ma si tratterà di una pausa effimera” – conclude l’esperto – “in quanto sembra che già dal 21 l’alta pressione africana tornerà a rinforzarsi con caldo in nuovo aumento. Per una svolta più fresca bisognerà probabilmente attendere la fine del mese”.

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