Seta, Reggio dichiara guerra a Muzzarelli
Il dado è tratto. E, in vista delle nomine per il rinnovo del cda, la guerra è ormai aperta. Non sono andate affatto giù all’assessore alla Mobilità, Mirko Tutino, le dichiarazioni del presidente...
Il dado è tratto. E, in vista delle nomine per il rinnovo del cda, la guerra è ormai aperta. Non sono andate affatto giù all’assessore alla Mobilità, Mirko Tutino, le dichiarazioni del presidente della Provincia, Muzzarelli, sul futuro di Seta. Parole attraverso le quali i soci d’oltre Secchia hanno chiesto ai reggiani uniformità sulle tariffe e sulla gestione del personale, con bilanci distinti per ciascun bacino, annunciando la proroga fino a settembre di Pietro Odorici nel ruolo di presidente. Stilettate che, erano indirizzate proprio al bacino reggiano dell’azienda di trasporto pubblico locale, alle quali Tutino ribatte punto su punto, a cominciare dal tono stesso delle dichiarazioni DI Muzzarelli, invitato a tralasciare la «tentazione di condizionare il governo quotidiano e le scelte della società attraverso il dualismo tra territori». Entrando nel merito delle contestazioni mosse dai modenesi, Tutino rileva che «se ci dovessimo concentrare sul mero rapporto tra territori, in un’ottica perequativa tra i bacini di Modena e Reggio, in relazione al numero di abitanti al bacino reggiano spetterebbero 500 mila chilometri finanziati in più». E proprio questa, aggiunge l’assessore reggiano, «sarà una nostra richiesta da avanzare rapidamente alla Regione e non è un tema da utilizzare come arma tra i soci di Seta». Quanto al rapporto tra bilanci e produttività dei dipendenti, secondo Tutino «certamente è necessario certificare il vero bilancio dei singoli bacini. Si scoprirebbe che, a parità di stipendio, ogni autista modenese “percorre” circa 5000 km in meno all’anno rispetto al suo collega di Reggio (dati riscontrabili dal pre-consuntivo Seta). In produttività significa un costo non distante dai 3,5 milioni di euro».
Di fronte ai sacrifici richiesti da Modena, l’assessore reggiano non manca di ricordare che «in termini assoluti Reggio ha subito negli ultimi 3 anni un taglio del 20% al numero di km percorsi». Di qui la richiesta di un’inversione di marcia: «A fronte di un piano industriale serio presentato dal nuovo management, si potranno valutare gli opportuni adeguamenti tariffari».
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