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Anziano sorprende i ladri Preso a pugni e rapinato

Anziano sorprende i ladri Preso a pugni e rapinato

Camposanto. Si è accorto dell’intrusione di due giovani, il terzo faceva da palo Nella colluttazione gli hanno strappato la catenina. Razziate pure altre case

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CAMPOSANTO. Intanto che in paese c’era la fiera, i ladri facevano festa a case delle persone. E se per caso c’era qualcuno a casa, facevano la festa anche a lui, a cazzotti in faccia.

È in questi termini la disavventura capitata a Gianni B., ultrasettantenne che vive in via per Cavezzo, alla perifeia di Camposanto, nella zona del Sigma. Domenica sera il pensionato era a casa da solo e come sua abitudine si apprestava ad andare a letto, presto.

«Saranno state le 21 - ha raccontato - quando ero già in camera da letto. Ho sentito un boato dal piano di sotto. Così mi sonoavviato alla porta delle scale. Appena l’ho aperta mi sono trovato davanti ad un giovane che mi ha dato un pugno al volto».

I ladri gli avevano forzato la porta e stavano salendo le scale. Nella colluttazione il pensionato ha avuto la peggio.

Secondo quanto riferito ieri da una nota dei carabinieri della compagnia di Carpi, i rapinatori - perchè di rapina impropria si tratta - gli hanno strappato la catena che aveva al collo.

Due giovani, ha descritto Gianni, con un terzo che li attendeva all’esterno a bordo di un’auto scura di media cilindrata. I banditi sono così fuggiti e a quel punto l’uomo ha chiamato i carabinieri. Sono intervenuti i militari della stazione di San Felice e sono iniziate le - finora inutili - ricerche dei banditi. Anche la squadra scientifica dell’Arma si è recata in via per Cavezzo, a rilevare le impronte. Le indagini sono ancora in corso e l’ipotesi è che si sia trattato delle solite appendici di giostrai e nomadi che in occasione delle feste prendono di mira le case.

E infatti nella stessa serata ne sono state visitate altre, di case, compresa quella in via Volta di una conosciuta parrucchiera, che in quel momento era fuori. «Ho trovato tutto rovesciato, un disastro,», ha detto disperata dando l’allarme. I ladri cercavano soprattutto oro e soldi. E così l’indomani, quando si è sparsa la voce di queste nuove incursioni si è anche diffusa la rabbia della gente, oltre ai èpuntuali promotori della vendita di impianti di allarme.

«Non passa giorno che qualche nostro concittadino non sia colpito da furti, intrusioni e atti inqualificabili. Le risposte sono sempre le stesse: “Per fortuna non eravate in casa altrimenti rischiavate d’essere picchiati”, oppure “non li toccate altrimenti vi trovate dei guai” oppure “non reagite altrimenti poi subirete il loro vandalismo”....», dice l’ex consigliere comunale Fiorino Manfredini.

«Non se ne può più», gli fa eco Francesca. Già. (ase)

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