Via Udine, blitz dei vigili della "Casa dello spaccio"
Un palazzo abbandonato di via Udine trasformato in centrale di vendita di droga: mercante di droga arrestato dai vigili
MODENA. Come abbiamo annunciato nell’edizione di ieri, quel palazzo della vergogna in via Udine era diventato un rifugio e una centrale di spaccio.
Da anni la situazione di quello stabile era ben nota e non solo al vicinato, ormai disperato: lo stabile, abbandonato perchè non vi erano più soldi per terminarlo, era oggetto di controlli e ripetuti blitz di forze dell’ordine per il via vai di drogati e delinquenti, è stato al centro di ordinanze da parte della Municipale affinchè venisse sanato, recintato, ripulito. E in effetti così si presentava all’esterno. Ma solo a prima vista, perchè chi vi dormiva e vi “lavorava”, si era ben guardato da farsi vedere da fuori. Aveva occupato infatti il primo piano, chiudendo gli spir
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agli con assi di legno. Qui aveva creato un cucinotto, un bagno e una sala lavoro, dove preparava le dosi . Poi prendeva via telefono gli ordini dai suoi clienti, ormai fedelissimi, e ne attendeva l’arrivo per la consegna. Ma questa volta, l’altro pomeriggio, sono arrivati gli agenti della Municipale e hanno fatto scattare le manette ai polsi di A.R., uno spacciatore di 41 anni originario della Libia ma in Italia da diversi anni e attualmente clandestino. Ieri il processo per direttissima: due ani e 4 mesi di carcere, niente misura cautelare, decreto di espulsione pendente. Con al decorrenza dei termini per il ricorso in appello finirà in carcere. Dopo una settimana di appostamenti con agenti in borghese, l’altro pomeriggio l’irruzione in via Udine, durante le fasi di compravendita.
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Lo spacciatore, con numerosi precedenti per spaccio e furto e con alias di nazionalità diversa da quella dichiarata, aveva addosso circa una trentina di grammi di eroina, alcuni di cocaina e di hascisc, parte dei quali ancora da confezionare. Durante il blitz, gli agenti del Nucleo problematiche del Territorio hanno anche fermato alcune persone giunte nel parcheggio del centro commerciale in attesa di acquistare droga dallo spacciatore.
Anche grazie a informazioni fornite dai residenti della zona, gli agenti hanno ricostruito i movimenti dello spacciatore pluripregiudicato: l’uomo si era insediato da un paio di mesi all’interno della palazzina in fase di costruzione, dove al primo piano aveva allestito il laboratorio e nell’area cortiliva, all’interno di un box in lamiera, passava la notte e teneva i suoi effetti personali. Lo spacciatore aveva creato una fenditura nella recinzione del cantiere e, all’arrivo dei clienti raggiungeva il parcheggio del centro commerciale, che fungeva da piazza per lo scambio della droga, procedendo a una rapida consegna.
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