Così Formigine sostiene l’inserimento lavorativo
L’assessore Sarracino: «In un anno percorsi individuali per 44 persone» Da chi non ha più un contratto ai giovani inoccupati un impegno continuo
FORMIGINE. Quarantaquattro ragazzi in fila per tre in cerca di futuro. Il Comune ha rilasciato le cifre delle attività svolte, in corso o future in favore di giovani (di oggi e di ieri). La prima è Alessia Sala, formiginese ammessa al programma Garanzia Giovani del Servizio Civile Regionale. Un progetto rivolto a ragazzi che non studiano e non lavorano. La giovane sarà impiegata per dieci mesi all’Opera Pia Castiglioni. Nello specifico, controllerà e riordinerà il materiale utilizzato all’interno della struttura a carattere residenziale e semiresidenziale per anziani non autosufficienti. Inoltre, affiancherà il personale attivo nella sede di via Mazzini durante le attività ricreative proposte per gli ospiti della Casa Protetta. «In un contesto di crisi strutturale è aumentato il numero di giovani che non sono inseriti in percorsi di lavoro e di formazione - ha riconosciuto il sindaco, Maria Costi - nonostante il Comune non abbia competenze dirette in materia di lavoro è nostro compito cercare tutte le vie possibili per permettere ai ragazzi di non rimanere inoccupati e di alleviare temporaneamente il disagio economico. Formigine si caratterizza per la sua alta percentuale di popolazione giovanile, di cui si vuole sostenere e incentivare l’inserimento nel mondo del lavoro». Quattordici, inoltre, sono stati i tirocini formativi di sostegno organizzati dal Comune, diretti all’inserimento (o reinserimento) socio-lavorativo di persone in difficoltà. Sette di loro avevano perso il lavoro e ottenuto lo stato di disoccupazione; altrettanti erano giovani di età inferiore ai 30 anni, che non avevano mai lavorato per più di dodici mesi. Ognuno ha ricevuto un progetto formativo individuale, in collaborazione con il Centro per l’Impiego. I partecipanti sono stati impegnati nel supporto ai messi comunali, allo sportello del cittadino, al centro stampa comunale. Ancora hanno svolto incarichi presso l’archivio comunale, nell’organizzazione di eventi, nella manutenzione di spazi verdi ed edifici comunali e nell’assistenza sui mezzi del servizio di trasporto disabili e anziani.
«I tirocini fanno parte di quelle che chiamiamo politiche di emergenza - ha aggiunto Simona Sarracino, assessore ai Servizi Sociali - nelle quali rientrano, attraverso le misure anticrisi e il fondo di solidarietà, anche i contributi continuativi e straordinari, sostegno e tutela del reddito famigliare, agevolazioni tariffarie, prestiti d’onore. Continuiamo così a fornire attraverso i nostri servizi risposte diversificate a bisogni concreti che cercano di promuovere il valore della coesione e promozione sociale». Ancora, venticinque formiginesi beneficeranno del Patto Sociale di Cittadinanza Attiva dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico. Una possibilità a rivolte a persone che vivono i condizioni di povertà relativa, non autosufficienti o a rischio d’isolamento sociale. Oltre al sostegno al reddito sarà attivato un progetto condiviso tra il servizio sociale e il cittadino.
«Un esempio significativo di politiche sociali attive - ha ripreso Costi - rivolte a dare dignità e a responsabilizzare le persone in difficoltà economica dando loro la possibilità di contribuire con lavori utili alla vita della comunità». Quattro, infine, i selezionati all’ultimo bando del Servizio Civile Nazionale. Per un anno sosterranno le fasce più deboli della popolazione, si dedicheranno ai servizi di trasporto, di assistenza domiciliare e ai servizi socio-educativi.
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