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Modena, I vicini lo cercano e chiamano i vigili: trovato morto in casa

Modena, I vicini lo cercano e chiamano i vigili: trovato morto in casa

In via Nonantolana a Modena: il 57enne viveva da solo e da due giorni non lo si vedeva in giardino al pomeriggio. Ucciso da malore

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MODENA Via Nonantolana, nel tratto dove sorgono alti quei palazzoni avvolti dal caldo rovente di questi giorni, pieni di famiglie nonostante l’estate avanzata. Lui abitava in alto, al nono piano, in un piccolo appartamento che occupava da molti anni: A.V., 57 anni nonostante l’età non avanzata aveva parecchi acciacchi, non godeva di buona salute, almeno così hanno raccontato i vicini.

Gli stessi che l’altra sera si sono insospettiti. C’era infatti qualcosa che non andava: prima uno che non lo vedeva più in giro, poi un’altro che per lo tesso motivo inizia a parlarne con l’amico di pianerottolo e poi, inevitabile, il tam tam che si diffonde e che spinge a chiamare i soccorsi.

IL GIARDINO Era infatti da qualche giorno che l’uomo non faceva più parte del solito panorama pomeridiano: al pomeriggio infatti scendeva da casa e si piazzava nel giardino dove rimaneva pressoché sino a sera. Era una presenza abituale. Un vicino ha anche provato a telefonare al numero fisso di casa, sperando di incrociare una voce, di dissolvere così ogni brutto presagio ma non aveva avuto alcuna risposta. E così , l’altra sera, ecco che viene allertata la polizia municipale.

Una pattuglia si è portata dunque, nella tarda serata di lunedì, nel condominio di via Nonantolana raggiungendo l’appartamento del 57enne.

E inizia l’operazione classica: gli operatori della Municipale, dopo aver bussato ripetutamente, hanno chiamato il 118 e fatto intervenire i vigili del fuoco per forzare la porta dell’ingresso perchè era chiusa a chiave dall’interno.

I SOCCORSI Una volta aperta la porta, la squadra dei soccorsi arriva ben presto in camera da letto. Qui, sdraiato sul letto, i sanitari e gli agenti trovano il 57enne privo di vita: era sdraiato sul letto e indossava pochi vestiti. Il condizionatore era acceso, in casa non c’era caldo torrido. Un malore? Nella stessa giornata o qualche giorno fa, da quando cioè i vicini non lo vedevano più nel giardino? Il medico legale ha accertato e certificato il decesso, la polizia municipale ha avvisato l’autorità giudiziaria. È probabile che non si effettui una autopsia, ma che basti un esame esterno.

L’uomo, come detto, viveva da solo; la polizia municipale, nell’immediato, ha rintracciato e avvisato un parente, un fratello residente in città che è giunto in via Nonantolana poco dopo la chiamata.

A.V., cinquantasette anni, una persona solitaria che viveva nell’appartamento un po’ trascurato, dove c’era più disordine che ordine (così l’hanno trovato i soccorritori), dove si vedeva che le pulizie non erano frequenti e c’era tanta roba accumulata. In più l’uomo, come sembra, non godeva di ottima salute. Un malore dunque, una vita che si è spenta nel silenzio di un affollato condominio.

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