Laminam, 15 milioni per fare concorrenza agli arredi di cucina
L’azienda del Gruppo System lancia un mega impianto per le lastre ceramiche. Un fatturato in crescita del 30%
Un nuovo mega-impianto per la lastra ceramica più estesa che la produzione consenta al momento, con la possibilità di spessori differenziati e ovviamente, di numerose soluzioni grafiche: 1600 per 3200 millimetri, con uno spessore che può arrivare a 20 millimetri e che mette il nuovo prodotto Laminam, azienda leader nel settore delle lastre ceramiche, in diretta concorrenza con i produttori di piani cucina e altri elementi di arredo. Laminam fa parte del grande Gruppo System di Fiorano.
L’ampliamento comporta non solo un considerevole incremento della capacità produttiva di lastre ceramiche nel formato 1000 per 3000 millimetri su spessori variabili, ma anche la creazione di un prodotto nuovo, le lastre extra large fino a 1600 per 3200 millimetri di dimensione con spessori da 6 a 20 millimetri, che aumentano i gradi di libertà del materiale spalancando ulteriormente il ventaglio delle possibili applicazioni.
Un mega-investimento, da circa 15 milioni per l'azienda (forte di un fatturato in crescita del 30 per cento che ha toccato i 40 milioni di euro nel 2014 e con una previsione di 50 milioni per quest’anno), nata nel 2001 da un'idea di Franco Stefani, imprenditore che guida il Gruppo System.
Non è arrivato subito il successo, ma oggi la lastra ceramica è il punto di riferimento di buona parte della produzione, a dimostrazione che anche in quell'occasione la visione fu vincente. Punto di forza e cuore del nuovo sistema di produzione Laminam è il sistema pressa Gea, la cui tecnologia di pressatura all’avanguardia prevede la stesura delle polveri direttamente sul nastro: la lastra è quindi priva di ogni tensione e libera di espandersi, perfettamente regolare e senza difetti anche nelle nuove dimensioni oversize, con una riduzione dei consumi di energia del 50 per cento rispetto ai sistemi di pressatura tradizionali. La decorazione a umido delle lastre viene affidata ad un gruppo di tre maxi Rotocolor che rappresentano la soluzione più completa e tecnologicamente più avanzata per la decorazione a spessore delle lastre ceramiche di grande dimensione a cui si aggiungono due gruppi con tecnologia digitale Creadigit per una precisione unica anche nelle grafiche più complesse; la nuova area di cottura della lunghezza di circa 140 metri invece dei precedenti 80 metri si compone di una fase iniziale di essiccatura a ciclo rapido e di un sistema di forni a gas, che permette la cottura delle lastre di spessori sempre maggiori in meno di 100 minuti.
L'impianto è completamente automatizzato, lungo 350 metri e collegato a un innovativo magazzino verticale senza operatori. La nuova serie 1600per 3200 in spessore 12 millimetri sarà svelata al Marmomacc di Verona.
Utilizzabile per facciate ventilate, rivestimenti a cappotto o in incollaggio, è studiata anche per le esigenze dell’architettura di interni e nel design nell’ottica di una maggiore ottimizzazione della superficie utilizzata, offrendo un segno architettonico forte e scultoreo per piani di bagni e cucine, armadi, tavoli, scrivanie, porte ed arredi in genere.
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