«Pronti ad aiutare la vittima»
Depietri: «Un alloggio disponibile per lei». L’Udi: «Donne ribellatevi»
Ha suscitato profondo scalpore in città la notizia del nuovo caso di violenza subìta da una giovane poco più che ventenne dal suo ex fidanzato, un operaio 32enne. L’uomo, il quale aveva già ricevuto una diffida dai carabinieri, lunedì sera ha costretto la ragazza ad avere un rapporto. Il 32enne è finito in manette con l’accusa di stalking e la vittima al Policlinico per gli accertamenti volti a verificare i termini della violenza. «Ribadiamo che la nostra porta è sempre aperta e apriremo sportelli gestiti dal centro antiviolenza Vivere Donna anche a Novi e Soliera – spiega l’assessore alle politiche sociali Daniela Depietri – abbiamo, inoltre, l’appartamento protetto, e siamo pronti ad accogliere le donne che affrontano ogni tipo di problema. Oggi sono ancora poche le donne che denunciano, probabilmente per un problema di sfiducia nei confronti della giustizia. Quando vedi che chi uccide una donna esce prima di prigione per buona condotta si perde la speranza…». Anche la portavoce dell’Udi Odette De Caroli interviene sul caso. «Faccio un appello - dice - a denunciare questi episodi, frutto di un maschilismo più accentuato soprattutto in questa fase di crisi. La denuncia va fatta come testimonianza di una realtà che si scopre sempre più ampia. Da tanti anni stiamo lavorando su questo grave problema che è sempre esistito, anche se una volta passava il concetto che i panni sporchi si lavano in casa. Ora le donne stanno iniziando a ribellarsi, nonostante le denunce siano ancora troppo poche in proporzione ai casi che si verificano».
Serena Arbizzi
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