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Tanti evasori per la tassa rifiuti

Tanti evasori per la tassa rifiuti

Il 12% non paga. L’assessore Pistoni: «Presto partirà la riscossione coatta». I 5 Stelle attaccano i costi

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Il 12 per cento dei sassolesi non paga la tassa sui rifiuti. La percentuale - molto elevata - viene riferita dall’assessore all’Ambiente, Sonia Pistoni, che risponde a diverse questioni poste dal Movimento 5 Stelle sulla gestione e costi del servizio rifiuti a Sassuolo.

Il punto è che i crediti cosiddetti inesigibili, secondo i 5 Stelle, finirebbero spalmati sulle bollette degli altri sassolesi, quelli che pagano. Ma il fatto è che i pagamenti non effettuati sono così tanti perché non esiste il servizio di riscossione coatta, che verrà attivato da Sgp solo entro la fine dell’anno: «In realtà, non ci sono ancora dati reali - spiega l’assessore - ma solamente una stima, il più prudenziale possibile. L’amministrazione precedente decise di internalizzare la riscossione dei tributi nel 2013; ad oggi l’ufficio Tributi non è ancora stato in grado di passare ad una riscossione coatta dei crediti: solamente quando lo avrà fatto saremo in grado di dare un dato certo sui crediti inesigibili. Puntiamo ad avere risultati già entro la fine dell’anno, ma ad oggi l’unico dato certo è quello relativo agli insoluti, che ammontano al 12%. Se teniamo conto del fatto che la crisi ha colpito enormemente le famiglie e le imprese, si capisce che il 7,5% che abbiamo messo come “stima” sia un dato prudenziale».

Altro punto controverso, avanzato dai 5 Stelle, riguarda il raffronto con i costi del servizio a Carpi. Secondo Erio Huller, consigliere grillino, “Sassuolo con 40mila abitanti paga 9,8 milioni di euro ad Hera, Carpi con 70mila abitanti paga 11 milioni ad Aimag. Nel piano economico finanziario di Carpi vengono forniti da Aimag i dettagli, in quello di Sassuolo non vengono forniti da Hera i dettagli. Lo scorso anno per questa mancanza i 5 Stelle di Sassuolo hanno chiesto alla amministrazione di opporsi. Quest' anno siamo nelle stesse condizioni”.

«È bene sottolineare - spiega Sonia Pistoni - come quest’anno, per la prima volta, il Piano economico finanziario sia in diminuzione e ciò permette di non effettuare alcun aumento alla tariffa Tari».

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