Anche a Modena caldo record, boom di minerale e ventilatori
Solo al Conad Rotonda ogni giorno si vendono 30mila bottiglie di acqua. In due settimane sono stati acquistati 1500 apparecchi
MODENA. Trentamila bottiglie di acqua al giorno: è quanto sforna il Conad la Rotonda per calmare la grande sete dei modenesi causata da Caronte. Un bilico e mezzo al giorno che viene scaricato e che va a riempire gli scaffali: un nuovo ciclo dell’acqua (rifornimenti, scaffali, vendita, consumo) la cui accelerazione è proporzionale alla crescita della temperatura determinata da Caronte. Dalla direzione fanno sapere che rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, ora è tutta un’altra musica: l’acqua minerale non è lasciata sola nei frigoriferi dei modenesi, anche gli alcolici, nonostante non siano consigliabili in una dieta anti caldo, seguono a ruota. Birra, lambro e frizzanti vanno a ruba, così come le bibite più o meno zuccherate e gli immancabili the. Una curiosità: è stato notato come mai come in questo periodo vadano forte le confezioni di acqua da mezzo litro. Forse è solo un motivo pratico: sono meno pesanti da portare in casa. Fa caldo, meglio evitare un fatica in più...
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«Vediamo persone - dicono alla direzione - che fanno più giri, passano alle casse anche quattro volte con la montagna di confezioni d’acqua nel carrello. Sono acquisti un po’ strani, i clienti normalmente fanno scorte ma non così elevate. Cercheremo di capire s e è una nuova moda e c’è dell’altro».
Dopo l’acqua, l’altro elemento fondamentale contro il caldo è l’aria. «Solitamente - spiegano alla direzione del Conad Rotonda - facciamo acquisti di ventilatori e di condizionatori, mobili o fissi, tra marzo e maggio, battezziamo un certo quantitativo e poi vediamo come va la stagione. L’anno scorso è stato un flop e i magazzini sono rimasti pieni. Meglio così, vien da dire, perché adesso abbiamo svuotato tutto e abbiamo dovuto rifare gli ordinativi da capo.
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Dall’inizio di luglio, tra ventilatori e condizionatori mobili (tipo Pinguino per intenderci) abbiamo veduto per 32mila euro. Una cosa come 1500 ventilatori. L’andamento è ormai un classico: la gente tiene botta i primi due, tre giorni di caldo, poi al quarto giorno, massimo al quinto, si scatena la caccia al ventilatore. La settimana scorsa, verso giovedì, abbiamo spazzato via tutto, anche quell’apparecchio in esposizione difettoso. Stessa cosa questa settimana: c’era un piano con tutta una fila di ventilatori, dai 20 ai 50 euro e anche oltre. Per tre giorni calma piatta, poi tutto in colpo, come telecomandato, il grande assalto al quarto giorno. Ora in questo mese si comprano anche i condizionatori fissi: in genere è un acquisto che si effettua in maggio-giugno, in preparazione al caldo».
In effetti è un acquisto che di solito viene valutato bene, perché comporta una certa spesa per le famiglie e poi anche il montaggio: il caldo evidentemente fa saltare anche le chiusure dei portafogli. Insomma tra acqua minerale e ventilatori, il via vai dei rifornimenti alla Rotonda deve necessariamente essere continuo per evitare siccità ed ebollizioni. E l’ondata di alte temperature non è ancora finita.
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