«Ho reagito a quei pugni e i rapinatori li ho cacciati»
CAMPOSANTO. «Mi avranno dato un pugno in faccia, ma alla fine mi sono fatto sentire, e li ho costretti alla fuga». Gianni Botti, residente in via per Cavezzo, torna sulla rapina che ha subito...
CAMPOSANTO. «Mi avranno dato un pugno in faccia, ma alla fine mi sono fatto sentire, e li ho costretti alla fuga». Gianni Botti, residente in via per Cavezzo, torna sulla rapina che ha subito domenica, e della quale ieri si è molto discusso in paese: «Stavo salendo in camera per andare a dormire - ripercorre Gianni - quando ho sentito un rumore che proveniva dalla porta d’ingresso. Allora sono sceso verso la cucina e nemmeno il tempo di capire di cosa si trattasse, che in due mi sono piombati addosso sferrandomi un pugno in faccia; siamo finiti così tutti e tre a terra e nella colluttazione uno dei due mi ha preso per la gola, mentre l'altro mi teneva bloccato il braccio sinistro». Ma ecco la reazione: «D’istinto, per provare a difendermi, sono riuscito ad afferrarne uno dei due nelle parti intime...». E aggiunge, con un piglio d’orgoglio: «Dovevi sentire le urla! Alla fine però prenderlo “lì” è servito per metterli entrambi in fuga e non dar loro la meglio, anche se sono riusciti a prendermi la catenina che avevo al collo».
Intanto Eleonora Veronesi, nota titolare di un salone di acconciature del Paese (il “Sole luna” della centrale via Roma) e residente in via Volta, purtroppo era stata già derubata.
Racconta: «I primi ad accorgersi di qualcosa di strano sono stati i miei genitori, che rientrando verso le 21,45, hanno trovato tutte le luci accese, la finestra del bagno e la serranda di camera mia forzate e l’aria condizionata in funzione. Mi hanno portato via due anelli, uno in oro bianco e l’altro in argento, un orologio e una catenina in acciaio».
Valentina Corsini
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