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Piano Juncker, Bper apre la strada

di Stefano Turcato
Piano Juncker, Bper apre la strada

È la prima in Italia a ottenere via libera dal Fondo Europeo Investimenti per rilanciare l’innovazione e l’economia

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Non vuole solo essere il sesto gruppo bancario italiano ma ora Bper Banca intende ritagliarsi una dimensione sempre più europea. Probabilmente per questo ieri al Museo Ferrari è stato presentato con orgoglio misurato un importante progetto di finanziamenti alle piccole e medie imprese italiane per 100 milioni da erogare in due anni a sostegno dell’innovazione. Progetto che gli stessi responsabili dell’Unione Europea calati a Modena hanno voluto definire come «il primo in Italia che potrà aprire la strada a tanti altri: una prima realtà concreta di attuazione del Piano Juncker per il rilancio dell’economia in Europa. E non è un caso che sia Bper ad avviare il percorso». Al tavolo della conferenza stampa erano l’Ad Alessandro Vandelli, il vice presidente BEI e presidente FEI Dario Scannapieco, l'Ad FEI Pier Luigi Gilibert e Antonia Carparelli, esperta di governance della Commissione Europea, che hanno firmato ufficialmente l’accordo davanti a giornalisti, responsabili di associazioni e altre realtà economiche, oltre al sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli.

Non sarà il solito plafond di finanziamenti sostanzialmente perché questi fondi hanno alle spalle la garanzia europea: per il 50 per cento il rischio è coperto dal Fondo Europeo per gli Investimenti e questo ovviamente consente di valutare i progetti innovativi con criteri differenti rispetto a quelli tradizionali: «L’autonomia di Bper in queste valutazioni sarà totale - hanno sottolineato i responsabili del FEI - ma è evidente che ridurre il rischio del 50 per cento favorirà in modo significativo il rapporto tra banca e imprese quando si tratterà di soppesare i progetti innovativi da finanziare».

I prestiti previsti dall'accordo godranno della garanzia del FEI grazie al progetto denominato Innovfin con il sostegno finanziario del programma della Ue per il finanziamento della ricerca e della innovazione Horizon 2020.

L’Ad Vandelli non ha nascosto la propria soddisfazione e non solo perché Bper diventa l’apripista in Italia di questo percorso: «È ovvio - ha detto l’amministratore delegato - che per ottenere tutto quello che stiamo presentando siamo stati prima valutati e questo dopo che nei mesi scorsi avevamo superato i test che tutti conoscono. Se Bper sta diventando una banca sempre più importante credo sia anche grazie alla realtà imprenditoriale di questo territorio, che in tutti questi anni con le sue capacità è stato uno stimolo vincente per la nostra banca».

Vandelli ha anche ricordato che per piccole e medie imprese si intende quelle che hanno un massimo di 500 addetti ma «si può arrivare a finanziare pure un’impresa che ha soltanto una decina di dipendenti».

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