«Tutta colpa della liquefazione»
Ravarino. Spiegati in piazza ritardi e costi in aumento per il ponte sul Panaro
RAVARINO. «Indagini geofisiche e geognostiche hanno consentito di rinvenire il fenomeno di liquefazione, che nella Bassa si era già manifestato dopo il terremoto». L’ing. Alessandro Manni, progettista dell’opera, ha giustificato così il clamoroso ritardo e la lievitazione dei costi di costruzione del ponte sul Panaro che collega Bomporto e Ravarino. Giustificazioni rivolte ad un centinaio di cittadini (nella foto) che l’altra sera si sono sentiti ribadire, in piazza Martiri, i termini dell’operazione da 4 milioni e 100mila euro, finanziati dalla Regione. L’opera dovrebbe essere appaltata entro la fine dell’anno e per l’estate 2017 potrebbe essere varata. Insieme a Manni, ai sindaci di Bomporto, Borghi, e di Ravarino, Rebecchi, martedì c’erano l’ing. Eugenio Santi, progettista stradale, il presidente della Provincia Muzzarelli. È così è spuntata la giustificazione della “liquefazione”, in questo caso nei pressi del terreno su cui dovrà sorgere il nuovo ponte, lato Ravarino: «Si è dovuto provvedere – ha proseguito Manni – alla progettazione di un sistema per controbilanciare il potenziale di liquefazione».
Un procedimento che prima non era stato previsto e non è semplice, evidentemente, dal momento che la legislazione non terrebbe in adeguato conto la liquefazione. Per quanto riguarda la nuova tempistica, Manni ha spiegato che «entro due mesi si dovrebbero acquisire le aree private necessarie, in ottobre dovrebbe seguire il bando di appalto ed entro la fine dell’anno si conta di appaltare».
La costruzione non comporterà interruzione del traffico: il vecchio ponte rimarrà in funzione fino all’apertura del nuovo. L’infrastruttura risolverà poi il noto problema di diverse famiglie con i figli sul lato Ravarino e che ora frequentano le medie di Bomporto. Sono costretti a deviare fino a Camposanto, visto che gli scuolabus non vengono fatti precauzionalmente passare sul vecchio ponte. Martedì c’era qualche genitore che ha questo problema.
«Il nuovo ponte sarà una soluzione anche per il Comune che ora si sobbarca il costo della benzina in più rispetto alla tariffa del normale percorso. Inoltre, con la nuova opera si dovrebbe risolvere anche il problema delle code per Modena». (s.a.)
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